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EU_PUBLIC_AFFAIRS04 / 05 · storia del giorno3 min · 752 parole · 41 fonti

La Polonia attende ancora i mezzi corazzati USA

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Scritto dall IAto brief AI · 26 settembre 2026, 09:46
Come è stata scritta

Poland’s rail yards wait for an American armored brigade without an arrival date.

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il testo · 3 min di lettura

La brigata corazzata statunitense che avrebbe dovuto raggiungere la Polonia a maggio non era ancora arrivata il 25 settembre, quando il viceministro della Difesa Paweł Zalewski ha confermato che le unità «non erano arrivate» (RMF24). La sua risposta è arrivata dopo che il 17 settembre POLITICO aveva riferito che il Pentagono aveva revocato la cancellazione della rotazione (POLITICO). Varsavia aveva ricevuto assicurazioni che la brigata sarebbe arrivata, ma la base permanente statunitense di cui Zalewski ha parlato quel giorno non può colmare il vuoto nell’immediato.

Una cancellazione, una retromarcia e nessun arrivo

A maggio l’esercito statunitense ha annullato all’improvviso la rotazione, benché una squadra in avanscoperta e parte dell’equipaggiamento si trovassero già in Polonia o fossero in viaggio (Defense News, Task & Purpose). Alcuni dei militari già inviati hanno ricevuto l’ordine di rientrare negli Stati Uniti, ma nessun funzionario statunitense ha dichiarato pubblicamente di aver preso la decisione.

La formazione è Black Jack, ufficialmente 2nd Armored Brigade Combat Team, 1st Cavalry Division: una brigata pesante di oltre 4.000 soldati, che avrebbe dovuto restare in Polonia per circa nove mesi (Defense News).

I ministri polacchi si sono affrettati a rassicurare. Ai primi di luglio il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz ha detto che la rotazione sarebbe ripresa nel giro di poche settimane (Gazeta Prawna); la notizia della retromarcia del Pentagono è arrivata due mesi dopo. Nessuna delle due rassicurazioni ha finora portato soldati sul suolo polacco.

Il vuoto può essere colmato soltanto da Washington. I funzionari polacchi possono riferire i colloqui e trasmettere le rassicurazioni, ma solo il Pentagono può assegnare una brigata alla Polonia e fissare una data per il suo arrivo.

Cosa ha ancora la Polonia e cosa le manca

Gli americani non se ne sono andati. Zalewski ha detto che le altre rotazioni statunitensi proseguono; il suo collega viceministro Stanisław Wziątek ha stimato il 21 settembre che in Polonia si trovino tra 6.500 e 7.000 militari statunitensi (RMF24).

A mancare sono i mezzi corazzati pesanti. Una brigata di questo tipo porta con sé carri armati e veicoli da combattimento, si addestra con le unità polacche e prende confidenza con le strade e i poligoni che userebbe in caso di crisi. Senza una data per il suo arrivo, i comandanti polacchi devono pianificare esercitazioni e piani difensivi contando su mezzi americani che potrebbero non presentarsi.

Una base sulla carta, una decisione a Washington

Zalewski sostiene che esista un accordo di principio per una base permanente destinata a circa 5.000 militari statunitensi, anche se il sito non è ancora stato scelto. Prevede l’approvazione americana a dicembre, dopo che a novembre la revisione del Pentagono sulle forze da mantenere in Europa avrà prodotto le sue proposte (TVN24).

Il ragionamento di Varsavia è comprensibile: quest’anno ha mostrato che una rotazione può essere cancellata con i soldati già in viaggio, mentre sarebbe più difficile revocare una base permanente. Ma l’approvazione prevista da Zalewski spetta a Washington e la base proposta non ha ancora un’unità assegnata, una sede né una data di apertura. Per ora, dunque, non aggiunge capacità di combattimento.

La revisione sembra orientata a evitare nuovi impegni americani. Elbridge Colby, lo stratega del Pentagono che la guida, ha sostenuto che gli europei dovrebbero farsi carico di una quota maggiore della propria difesa convenzionale (Stars and Stripes).

La Polonia non è l’unico alleato in attesa di unità americane mentre la revisione prosegue. Il 23 settembre il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas ha detto che due battaglioni statunitensi, uno corazzato e uno del genio, arriveranno verso la fine di ottobre (LRT). Il ministero della Difesa estone afferma invece che a novembre arriverà un’unità in sostituzione dello squadrone statunitense partito in primavera (Estonian defence ministry).

Sono date future, non scadenze mancate, e nulla nelle informazioni disponibili dimostra che la revisione abbia causato il vuoto in Polonia. I tre Paesi dipendono però tutti dal calendario di Washington: i loro piani di difesa dipendono dall’arrivo delle truppe statunitensi, e a fissare quelle date è il Pentagono, non le capitali che le attendono.

Black Jack è ancora assente nonostante la retromarcia riferita dalla stampa, e la promessa di Kosiniak-Kamysz a luglio che la rotazione sarebbe ripresa non si è avverata (Gazeta Prawna). Le altre rotazioni statunitensi proseguono, quindi si tratta di un vuoto, non di un ritiro. Anche se a dicembre arrivasse l’approvazione della base nei tempi previsti da Zalewski (TVN24), quel vuoto resterebbe. A colmarlo servirebbe un ordine del Pentagono che assegni alla Polonia Black Jack o una brigata sostitutiva, seguito dall’arrivo dei soldati.

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