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EU_PUBLIC_AFFAIRS06 / 07 · storia del giorno3 min · 701 parole · 145 fonti

Baltici, via libera NATO agli abbattimenti

Scritto dall IAto brief AI · 28 maggio 2026, 03:50
Come è stata scritta

A diminished radar sits idle as NATO debates the scale of the threat.

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il testo · 3 min di lettura

Un aereo militare russo è entrato nello spazio aereo finlandese vicino a Porkkala il 27 maggio, l’ultimo episodio di una serie di violazioni che in un solo anno ha nearly tripled in a single year. Il ministero della Difesa finlandese ha attribuito l’incursione alla necessità di evitare un temporale. Tre giorni prima, un F-16 romeno aveva shot down a drone over Estonia, segnando la prima distruzione di un velivolo senza pilota nei cieli baltici da parte di un caccia Nato. Il giorno precedente, i ministri degli Esteri dell’Alleanza avevano lasciato una riunione a Helsingborg, in Svezia, without a single operational decision sulla crisi.

Che cosa significa davvero "difesa aerea"

Dal 2004 la Nato gestisce la missione Baltic Air Policing, una rotazione di pace in cui caccia alleati identificano e scortano velivoli sconosciuti nei pressi di Estonia, Lettonia e Lituania, Paesi che non dispongono di propri caccia. L’attuale turno comprende Rafale francesi e F-16 romeni a Šiauliai, in Lituania, oltre a F-16 portoghesi ad Ämari, in Estonia.

Il 21 maggio, i tre presidenti baltici hanno chiesto congiuntamente un salto di livello: sostituire il policing con una piena missione di difesa aerea (Aerotime). Nel quadro attuale, prima di agire un pilota deve confermare visivamente un velivolo sconosciuto. Una missione di difesa aerea consentirebbe invece di definire in anticipo aree e profili di minaccia entro i quali la catena militare potrebbe autorizzare l’ingaggio senza attendere ogni volta il via libera politico. I piccoli droni alterati dal GPS spoofing possono attraversare lo spazio aereo e schiantarsi prima che il pilota completi l’attuale protocollo di identificazione.

L’urgenza si misura nei numeri. Le violazioni confermate dello spazio aereo Nato da parte russa sono jumped from 6 in 2024 to 18 in 2025. Nel settembre 2025, tre caccia MiG-31 sono penetrati per 9-10 chilometri nel territorio sovrano estone con i transponder spenti, inducendo Tallinn a invocare l’articolo 4, la clausola di consultazione formale della Nato, un gradino sotto l’articolo 5 sulla difesa collettiva (NATO North Atlantic Council).

Chi guida i droni?

Helsingborg avrebbe dovuto preparare il terreno per decisioni operative al vertice Nato di Ankara, in luglio. Ha invece messo in luce una frattura su una domanda elementare: la Russia sta spingendo deliberatamente droni ucraini dentro il territorio alleato?

Il segretario generale Mark Rutte ha attribuito le incursioni a "jamming" e "other disturbances", un linguaggio passivo che suggerisce deviazioni accidentali. Il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna ha detto l’opposto: "Russia is directing these drones to NATO territory" (Euromaidan Press, Pravda.com.ua). La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, parlando a Vilnius pochi giorni dopo, ha definito le incursioni "a deliberate strategy from Russia". Un’analisi Reuters ha introdotto una terza lettura: sarebbe l’Ucraina a far volare deliberatamente i droni vicino al confine come forma di protezione, sapendo che Mosca non sparerà dentro lo spazio aereo Nato (Reuters).

Se la Nato dovesse stabilire formalmente che la Russia sta usando la guerra elettronica per spingere munizioni dentro il territorio alleato, si aprirebbero interrogativi sull’articolo 5 ai quali l’Alleanza non è pronta a rispondere. Il segretario di Stato americano Rubio ha confermato l’ambizione limitata della riunione: "No concrete ask today... I don't think there's been any firm commitments or firm asks".

Gli Stati in prima linea non aspettano

Dove la Nato esita, i singoli alleati si muovono. La Lettonia ha dispiegato unità mobili per intercettare droni al confine con la Russia (Defense News). Il presidente lituano ha dichiarato che il Paese abbatterà i droni "regardless of missile costs". Le cinque nazioni nordiche hanno firmato il 6 maggio un accordo di cooperazione difensiva rivisto, formalizzando per la prima volta dal 2009 il movimento militare transfrontaliero e gli acquisti congiunti di droni (NORDEFCO). Von der Leyen ha proposto un "unified drone alert system" per gli Stati baltici, incanalandolo però attraverso l’Unione europea più che attraverso la Nato.

La Nato non ha chiarito se l’abbattimento romeno segni un cambiamento nelle regole d’ingaggio o un’autorizzazione isolata. La prossima finestra decisionale sarà il vertice di Ankara, in luglio, dove il passaggio a una missione di difesa aerea richiederà il consenso di tutti i 32 alleati. Nessun governo si è opposto pubblicamente all’upgrade. Ma l’attrito più rilevante potrebbe essere strutturale: la Costituzione tedesca richiede l’approvazione del governo prima che le forze armate abbattano un velivolo. Questo vincolo rende difficile per Berlino accettare regole permanenti di pre-autorizzazione che consentano ai comandanti di agire sul momento, esattamente il tipo di regole che una missione di difesa aerea richiede.

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5/28/2026, 3:13:26 AM
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