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TECH_SCIENCE07 / 07 · storia del giorno3 min · 705 parole · 148 fonti

Data center, il 21% della corrente irlandese

Scritto dall IAto brief AI · 4 giugno 2026, 03:50
Come è stata scritta

The monumental scale of the data boom begins to crowd out the residential grid.

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il testo · 3 min di lettura

Ogni domanda rivolta a un chatbot di intelligenza artificiale fa lavorare un po' di piu, da qualche parte, un edificio grande quanto un magazzino. Sono i data center, l'ossatura fisica di cio che chiamiamo «cloud»: in Europa crescono a un ritmo tale da mettere sotto pressione reti elettriche nazionali gia fragili.

L'UE vuole triple data centre capacity in cinque-sette anni, passando dagli attuali 10 gigawatt circa fino a 35 GW by 2030, una potenza sufficiente ad alimentare un Paese industrializzato di medie dimensioni. Nello stesso arco di tempo, pero, pretende che tutti questi impianti diventino climaticamente neutrali entro la fine del decennio.

La collisione sta dentro due testi europei. Il Cloud and AI Development Act, adottato in giugno, spinge ad accelerare la costruzione di nuove capacita. La Direttiva sull'efficienza energetica va nella direzione opposta: impone ai data center di dichiarare consumi energetici e idrici e di recuperare il calore di scarto, convogliando l'aria calda prodotta dai server nelle reti locali di teleriscaldamento invece di disperderla all'esterno. Tenere insieme queste due logiche e il nodo che ora si presenta, Paese per Paese.

L'avvertimento irlandese

Una valutazione delle Nazioni Unite ha definito questa settimana l'Irlanda "a live cautionary example" di cio che accade quando la crescita dei data center corre piu della pianificazione energetica. Oggi questi impianti consumano il 21% di tutta l'elettricita misurata nel Paese, contro il 5% del 2015, e usano more power than all the country's urban households combined.

La pressione si vede direttamente nelle bollette. Tra il 2015 e il 2023, l'aumento della domanda dei data center avrebbe aggiunto circa €715 million to Irish household electricity bills, pari a circa 263 euro per famiglia. I nuclei domestici irlandesi pagano quasi il doppio della tariffa unitaria applicata ai data center: un sussidio silenzioso che scarica sui clienti residenziali una quota dei costi di rete. EirGrid, il gestore nazionale della rete, prevede che i data center arriveranno a consumare 31% of national electricity by 2034.

Un collo di bottiglia continentale

Il caso irlandese e estremo, ma varianti dello stesso problema stanno emergendo in tutto il continente.

Nei Paesi Bassi, oltre 14.000 domande di connessione da parte di grandi consumatori di energia sono ferme nella coda di TenneT. Amsterdam ha imposto una moratoria sui nuovi data center. Il Parlamento olandese ha chiesto una legge d'emergenza; il governo l'ha split it into 26 legislative tranches e ha promesso il primo pezzo «subito dopo l'estate».

In Germania, i data center consumano 40% of Frankfurt's electricity. L'utility cittadina non puo offrire nuove grandi connessioni alla rete prima della meta degli anni Trenta. I gruppi di controllo AlgorithmWatch e LobbyControl hanno rilevato che lobbying language from Google and Microsoft was adopted near-verbatim nelle bozze legislative che indebolivano la legge sull'efficienza energetica, comprese proposte per classificare i dati sui consumi come segreti commerciali.

La Francia scommette sul parco nucleare per diventare il principale hub europeo dell'infrastruttura AI. Al vertice Choose France, il presidente Macron ha ottenuto impegni di investimento nei data center per circa €90 billion in data centre investment commitments. Ma RTE, il gestore della rete francese, deve fare i conti con structural bottlenecks: 9 GW di capacita gia contrattualizzata o in esame, contro appena 1,3 GW installati oggi.

In Italia, Terna ha in portafoglio oltre 50 GW of connection requests, circa la meta riconducibile ai data center. La Lombardia ha risposto in maggio con quella che potrebbe essere la prima legge regionale europea sul settore, doubling construction fees on agricultural land and banning public drinking water for cooling.

La stretta regolatoria

La regolazione europea sta recuperando terreno. Dal maggio 2024, ogni data center che assorba piu di 500 kilowatt di potenza di calcolo, cioe tutti tranne gli impianti piu piccoli, deve report its energy and water use annually. Entro agosto 2027 ciascuno avra un'etichetta pubblica di sostenibilita, dalla A alla G. La Commissione intende proporre binding efficiency standards by 2027, i primi requisiti minimi di prestazione per il settore.

La forza di queste regole dipendera dall'applicazione. La Germania ha iniziato a multare chi non comunica i dati. La maggior parte degli Stati membri non lo ha ancora fatto.

La Finlandia mostra quanto sia delicato l'equilibrio degli investimenti. Rete pulita e clima freddo la rendono quasi ideale per i data center. Ma quando Helsinki ha alzato la tassa sull'elettricita applicata al settore, Google ha congelato nel giro di pochi mesi importanti investimenti gia programmati. I governi che corrono per attirare capitali nell'intelligenza artificiale sono gli stessi che devono contenerne la fame di energia, acqua e suolo. Il Cloud and AI Development Act offre al boom europeo dei data center un vento legislativo favorevole; la rete fisica, pero, impone un limite di velocita che nessuna direttiva puo cancellare.

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6/4/2026, 3:32:43 AM
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