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EU_PUBLIC_AFFAIRS07 / 10 · storia del giorno3 min · 771 parole · 42 fonti

Kyiv, droni russi chiudono il Ponte Sud

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Scritto dall IAto brief AI · 3 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Kyiv waits for engineers while its daily crossing stands empty.

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il testo · 3 min di lettura

I ripetuti attacchi russi con i droni hanno chiuso il Ponte Sud di Kyiv, che collega le due sponde del Dnipro con sei corsie stradali e la linea verde della metropolitana (Yle). Venerdì sera il ponte era interdetto ad auto e treni, anche in assenza di allerta aerea. Le autorità cittadine hanno detto che resterà chiuso finché gli istituti specializzati non ne avranno verificato la sicurezza (UA.News, RBC Ukraine). Qualunque fosse l'obiettivo di Mosca, a pagarne il prezzo sono i pendolari di una città che il fiume divide in due.

Una città divisa dalla chiusura di un unico attraversamento

Il primo attacco è arrivato il 1° ottobre, quando due droni hanno colpito nei pressi di un pilone mentre passava un treno della metropolitana. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che nessuno a bordo è rimasto ferito e che un primo sopralluogo non aveva rilevato danni strutturali gravi (Kyiv Independent).

Le prime rassicurazioni non hanno retto: un altro attacco quella sera avrebbe danneggiato un pilone, il manto stradale e una barriera di cemento che protegge i binari della metropolitana; nuovi colpi sono seguiti il 2 ottobre (DW Ukrainian). Non è ancora stata pubblicata una valutazione tecnica definitiva, perciò solo le squadre incaricate delle ispezioni conoscono le reali condizioni del ponte.

Kyiv si estende su entrambe le sponde, quindi la chiusura di un attraversamento riversa il traffico sugli altri. Gli autobus sono stati deviati, le strade attorno a Pechersk si sono intasate e quella mattina un giornalista ha visto corse in taxi quotate oltre 2.000 grivne (TSN). L'amministrazione cittadina ha comunicato che sul Ponte della Metropolitana il transito era ridotto a una sola corsia dalla sponda sinistra a quella destra, mentre altri attraversamenti subivano limitazioni durante gli allarmi aerei (RBC Ukraine).

Una linea tra le due sponde ha continuato a funzionare. Kyiv City Express ha dichiarato che la ferrovia circolare ha mantenuto l'intero percorso, compreso il tratto sul fiume, rispettando l'orario (ZN.ua).

Le vittime di quella notte si trovavano altrove. Un drone ha colpito un edificio residenziale di 25 piani nel distretto di Darnytskyi, uccidendo una persona e ferendone due (DW Ukrainian). Non risultano vittime accertate sul ponte.

Le dichiarazioni russe e il criterio del diritto bellico

Il ministero della Difesa russo ha inserito un ponte di Kyiv tra gli obiettivi che, a suo dire, servivano a scopi militari. Non ha fornito dettagli riferiti a questo attraversamento e Reuters non ha potuto verificare la dichiarazione (Reuters). Le informazioni pubbliche disponibili non mostrano che il ponte fosse usato da mezzi militari.

Ivan Stupak, ex ufficiale dei servizi di sicurezza ucraini, ha sostenuto che colpire un ponte potrebbe rallentare i camion militari (Polsat News). È un'ipotesi su ciò che gli attacchi ai ponti possono ottenere in generale, non una prova relativa a questo caso.

Il diritto bellico pone una questione più precisa della distinzione tra obiettivi civili e militari. L'articolo 52 del Protocollo aggiuntivo I, adottato nel 1977 per integrare le Convenzioni di Ginevra e definire quali obiettivi gli eserciti possano colpire, consente un attacco solo se l'oggetto contribuisce in modo effettivo all'azione militare e se la sua distruzione offre un vantaggio militare concreto nell'immediato (ICRC). Gli ingorghi e l'interruzione della metropolitana non bastano a rispondere a nessuna delle due domande. Per stabilire se gli attacchi fossero legali servono prove sull'uso del ponte e sul vantaggio che la Russia avrebbe potuto ricavarne.

Perché le redazioni straniere hanno seguito il traffico di Kyiv

La chiusura ha attirato l'attenzione dei media ben oltre l'Ucraina. L'emittente pubblica finlandese Yle ha spiegato come un'unica struttura sostenga sia il traffico stradale sia quello della metropolitana (Yle). La polacca Polsat News ha interpellato un analista della sicurezza sugli attacchi e sulle possibilità dell'Ucraina di proteggere i ponti (Polsat News). Reuters ha seguito ogni nuovo colpo fino al 2 ottobre, basandosi sulle dichiarazioni del sindaco (Reuters).

Gran parte degli articoli si è basata sulle autorità di Kyiv, perché l'accesso indipendente ai danni è limitato. A interessare le redazioni straniere era una capitale europea che, dopo ripetuti attacchi con droni, perdeva un'arteria principale: una vicenda raccontata attraverso gli autobus deviati e le tariffe dei taxi, dettagli che i lettori di Helsinki o Varsavia possono immaginare nelle proprie città.

La Russia ha bombardato un collegamento stradale e metropolitano che Kyiv non può riaprire finché gli ingegneri non ne avranno verificato la sicurezza. Spetta ora agli istituti specializzati della città stabilire se il ponte e il tratto esposto della metropolitana possano tornare a trasportare passeggeri in sicurezza. Fino ad allora, i residenti dovranno affrontare viaggi più lunghi e taxi più costosi, mentre si accalcano sugli attraversamenti ancora aperti.

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10/3/2026, 2:05:44 AM
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