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EU_PUBLIC_AFFAIRS04 / 07 · storia del giorno3 min · 647 parole · 148 fonti

Sussidi ai carburanti falsano la BCE

Scritto dall IAto brief AI · 4 giugno 2026, 03:50
Come è stata scritta

Twenty-seven divergent subsidies create a flickering signal that no central bank can read.

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il testo · 3 min di lettura

Il Brent ha superato i 109 dollari. Lo Stretto di Hormuz è chiuso da oltre 80 giorni. In tutta l’UE, i governi stanno spendendo miliardi in sussidi ai carburanti, ciascuno con uno schema proprio e senza coordinamento. L’11 giugno la BCE, che fissa un unico tasso d’interesse per i 20 Paesi dell’euro, alzerà quasi certamente quel tasso dentro un’economia già sotto pressione. Le politiche fiscali nazionali stanno tirando il mercato unico in direzioni diverse, mentre Francoforte non dispone di un segnale pulito sull’inflazione.

La corsa ai sussidi

Il Tankrabatt tedesco, un taglio temporaneo delle accise sui carburanti pari a circa 17 cents per litre costing some €1.6 billion over two months, ha spinto l’inflazione complessiva al 2,6% in maggio. La misura scade il 30 giugno. Il ministro dei Trasporti ha avvertito che lo Stato non può permettersi di prorogarla, mentre la Bundesbank prevede zero growth in the second quarter.

Altri governi hanno scelto strumenti diversi. La Polonia ha imposto per decreto ministeriale prezzi massimi vincolanti sui carburanti. Il Belgio ha attivato un piano formale di emergenza petrolifera, unico Stato membro dell’UE ad averlo fatto. L’Italia si trova nello spazio più stretto: a fine maggio il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha avvertito che lo shock energetico avrebbe pesato in modo significativo sulla crescita e portato l’inflazione ben oltre l’obiettivo. Roma ha chiesto alla Commissione europea di estendere la clausola di salvaguardia fiscale, che consente ai governi di superare i limiti di deficit durante le emergenze, così da coprire anche la spesa energetica.

La Commissione ha detto no. Ha concesso solo una deroga ristretta per gli investimenti verdi, escludendo esplicitamente i sussidi ai carburanti. È una linea già vista nei negoziati fiscali del 2026: Bruxelles concede il titolo politico, ma mantiene vincoli abbastanza stretti da salvare l’impianto delle regole sul deficit. Separatamente, la Commissione ha continuato a sostenere che non vi sia "no immediate security of supply concern" e ha proposto un coordinamento volontario, non misure vincolanti.

La ricerca sui sussidi ai carburanti mostra con regolarità che questi strumenti favoriscono in misura sproporzionata le famiglie a reddito più alto, che usano di più l’auto. L’OCSE ha avvertito che tagli generalizzati delle tasse e tetti ai prezzi indeboliscono gli incentivi al risparmio energetico proprio durante una crisi dell’offerta.

Perché la BCE non ha un segnale pulito

Questa frammentazione fiscale rende più difficile la decisione della BCE dell’11 giugno. I mercati si aspettano ampiamente un rialzo, il primo aumento in tre anni. Diversi esponenti di vertice della BCE, tra cui Isabel Schnabel del Comitato esecutivo, hanno sostenuto pubblicamente che non sia più credibile trattare lo shock energetico come temporaneo.

Il Tankrabatt tedesco introduce una distorsione precisa. Abbassando artificialmente l’inflazione complessiva, altera il dato dell’eurozona su cui la BCE calibra la politica monetaria. Quando il sussidio scadrà il 1 luglio, l’inflazione tedesca mechanically snap back, trascinando verso l’alto anche la media dell’area euro. Le previsioni economiche di primavera 2026 della Commissione descrivono direttamente la trappola: una politica fiscale espansiva alimenta l’inflazione che richiede una politica monetaria più restrittiva, la quale a sua volta minaccia la sostenibilità fiscale dei Paesi più indebitati.

L’Italia assorbe ogni rialzo dei tassi in modo diverso dalla Germania. La BCE dispone di uno scudo per questo tipo di divergenze: il Transmission Protection Instrument, lo strumento di acquisto di titoli pensato per impedire che i costi di finanziamento dei governi vadano fuori controllo. Ma usarlo mentre si alzano i tassi metterebbe alla prova un meccanismo che non è mai stato attivato.

Che cosa resta aperto

Dopo l’11 giugno, tutto dipende dalla riapertura di Hormuz. Se lo Stretto resterà chiuso durante l’estate, lo scenario avverso della Commissione prevede un ulteriore aumento del prezzo del petrolio e un’inflazione dell’eurozona ancora elevata nel 2027. Gli Stati membri dell’AIE stanno già attingendo alle riserve strategiche. E l’UE continua a non avere un meccanismo vincolante per coordinare quanto spendano i 27 governi, a favore di chi e per quanto tempo.

Ventisette sussidi ai carburanti non fanno una politica energetica. Fanno un incubo di politica monetaria.

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6/4/2026, 3:11:13 AM
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