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EU_PUBLIC_AFFAIRS04 / 18 · storia del giorno3 min · 709 parole · 22 fonti

La falla irlandese sulle società schermo

Scritto dall IAto brief AI · 30 giugno 2026, 09:07
Come è stata scritta

Thousands of shell companies accumulate in a legal gap within the Single Market.

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il testo · 3 min di lettura

Il prossimo capo della Procura europea per i reati finanziari ha indicato l'Irlanda come una falla nelle difese antifrode dell'Unione. Andres Ritter, che assumerà la guida della Procura europea (EPPO) il 1 novembre, ha detto ai media irlandesi che in Irlanda si costituiscono «molte società di comodo» che potrebbero servire a frodi IVA e riciclaggio in tutta Europa (Irish Times, RTÉ). La ragione, secondo Ritter, è strutturale: Dublino non partecipa all'EPPO, l'organo dell'UE che può indagare e perseguire direttamente, negli Stati membri, i reati finanziari contro il bilancio europeo.

È un allarme, non un accertamento giudiziario. Ma arriva da chi dovrà contrastare proprio questo tipo di criminalità in 24 Paesi partecipanti, e il meccanismo che descrive esiste davvero.

Come funziona la falla

L'EPPO opera attraverso un sistema a due livelli, creato dal Regolamento 2017/1939. A Lussemburgo, un ufficio centrale coordina la strategia. Nei singoli Paesi partecipanti, procuratori delegati lavorano dentro gli ordinamenti nazionali, con il potere di ordinare perquisizioni, congelare beni e condurre procedimenti. Quando una frode carosello sull'IVA attraversa Italia, Germania, Francia e Polonia, l'EPPO la tratta come un'unica indagine.

L'Irlanda interrompe questa catena. Avendo scelto di restarne fuori, i procuratori europei non possono agire sul territorio irlandese: devono inviare richieste formali e attendere. Ritter ha riassunto la differenza senza giri di parole: dentro l'EPPO «non coordiniamo, facciamo da soli» (RTÉ).

La cooperazione, naturalmente, continua. Tra il 2021 e la fine del 2025 l'Irlanda ha ricevuto più di 50 richieste dall'EPPO e ha partecipato ad almeno un'indagine su una presunta frode IVA da 48 milioni di euro che coinvolgeva nove Paesi (Irish Times). Ma nelle frodi carosello la velocità decide tutto: le società di comodo possono essere liquidate e i proventi spostati prima che arrivi una risposta formale. La cooperazione su richiesta non equivale al potere diretto di indagine e accusa.

Le frodi carosello oltre confine

Le dimensioni monitorate dall'EPPO spiegano perché questa falla pesi. Alla fine del 2025, l'agenzia contava 3.602 indagini attive, con danni stimati per 67,27 miliardi di euro, di cui 45,01 miliardi legati a frodi IVA e doganali (EPPO). Un anno prima i numeri erano 2.666 casi e 24,8 miliardi di euro (Transparency International EU). La crescita riflette sia l'espansione delle reti fraudolente sia l'allargamento della capacità investigativa europea.

I casi recenti mostrano lo schema. In Italia, l'indagine Metallo ha colpito un presunto sistema di frode IVA da 42,8 milioni di euro, costruito su auto di lusso importate dalla Germania, false fatture e società intestate a prestanome (EPPO). In Francia, l'EPPO ha perquisito 26 società sospettate di frode IVA nella regione parigina (Le Figaro). Le catene di società di comodo attraversano il continente; il ruolo dell'Irlanda come giurisdizione comoda per registrare imprese si inserisce in questo quadro.

Chiudere la falla, lentamente

L'Irlanda si sta avvicinando all'adesione. Un gruppo di lavoro inter-agenzia ha raccomandato di avviare i preparativi nell'ottobre 2023, e il ministro della Giustizia Jim O'Callaghan ha lasciato intendere che Dublino potrebbe chiedere l'ingresso il prossimo anno (Law Society Gazette). La tradizione giuridica irlandese separa indagine e accusa in modo più netto rispetto a molti ordinamenti continentali, e l'adeguamento del diritto interno richiede una legge parlamentare per la quale non esiste ancora un calendario pubblico. Il collo di bottiglia interno passa dal ministero della Giustizia, che deve redigere il testo, poi dal governo e infine dall'Oireachtas, il Parlamento.

Il gruppo dei Paesi rimasti fuori si sta assottigliando. L'Ungheria ha notificato formalmente l'intenzione di aderire alla fine di maggio 2026 (Daily News Hungary). L'opt-out danese in materia di giustizia ha radici costituzionali più profonde: il governo ha evocato un referendum, ma non ha ancora deciso (Berlingske). Entrare nell'EPPO chiude una falla, ma i tribunali nazionali continuano a definire quanta forza l'ufficio possa esercitare davvero: in Grecia, i giudici hanno assegnato ai procuratori EPPO mandati di due anni invece dei cinque richiesti e hanno respinto il ricorso dell'agenzia (Euronews Greece).

Resta da capire perché l'Irlanda appaia così interessante per le reti fraudolente: l'assenza dall'EPPO, la facilità di costituzione delle società, l'infrastruttura finanziaria, o una combinazione dei tre fattori. L'avvertimento di Ritter ha messo la questione sul tavolo. La risposta dipenderà dalla capacità di Dublino di muovere la legislazione alla velocità che la falla nell'applicazione delle regole del Mercato unico richiede.

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6/30/2026, 8:34:36 AM
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