Europol segnala 4,340 link, senza rimozione

The thousands of referrals form a connection that dissolves before it can be enforced.
Composizione immagine · tobriefNove Paesi europei, un'operazione coordinata, un elenco di circa 4.340 URL collegati a contenuti estremisti violenti. L'azione di Europol contro la rete The Com, annunciata questa settimana, offriva un titolo semplice: migliaia di siti dannosi neutralizzati. Gli atti pubblici raccontano però qualcosa di più limitato. Quel numero indica gli URL segnalati per la rimozione, non i link di cui si sia accertata la cancellazione. Nessuna fonte chiarisce quali piattaforme abbiano ricevuto le segnalazioni, quante abbiano dato seguito alla richiesta o con quali tempi (SC World, Iefimerida).
È una distinzione che misura con precisione i limiti dell'applicazione delle regole digitali europee.
Europol può segnalare. Non può ordinare.
Europol è un'agenzia di coordinamento. Mette attorno allo stesso tavolo gli investigatori, consolida gli elenchi degli obiettivi e produce analisi. Non può imporre alle piattaforme ordini vincolanti di cancellazione. In questa operazione, l'Unità UE per le segnalazioni su Internet ha lavorato con il CITCO spagnolo, il centro di intelligence antiterrorismo e criminalità organizzata del Paese, per raccogliere gli URL trasmessi dalle polizie di Belgio, Finlandia, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia, eliminare i duplicati e inoltrare l'elenco consolidato (Il Metropolitano, Origo).
Europol può segnalare. Le autorità nazionali possono ordinare. Quando un contenuto rientra nel materiale terroristico, i governi possono pretenderne la rimozione entro un'ora in base al Regolamento UE sui contenuti terroristici online (TCO Regulation). Quando riguarda sfruttamento di minori o istigazione, entra in gioco il diritto penale nazionale. Il Digital Services Act prevede sistemi di notifica e intervento per le piattaforme che operano nell'Unione (DSA). Ma la documentazione pubblica su questa operazione non dice quale percorso giuridico sia stato applicato ai singoli URL, né se le autorità abbiano emesso ordini vincolanti.
The Com, peraltro, non è né un sito né un'organizzazione. È un ecosistema online informale in cui violenza, coercizione e umiliazione funzionano come moneta sociale. L'inchiesta del Guardian sulla rete 764, una delle ramificazioni di The Com, descrive una "gamification of harm" nella quale ricatto, abuso di minori e istruzioni violente diventano strumenti di status (The Guardian). Il 2026 Terrorism Situation and Trend Report di Europol classifica la rete come estremismo violento nichilista: le tecniche sono digitali, ma l'esito è sfruttamento e, in alcuni casi, violenza fisica (Europol TE-SAT 2026).
Il materiale segnalato comprendeva contenuti che promuovevano autolesionismo e suicidio, sfruttamento sessuale di minori, manuali sugli esplosivi e istruzioni per molestie. La gravità non è in discussione. Resta da capire se qualcuno abbia davvero imposto qualcosa.
La differenza tra una notifica e un sequestro
Il caso olandese mostra meglio di altri la distanza tra i due piani. Accanto all'operazione di segnalazione coordinata da Europol, la polizia dei Paesi Bassi nello Zeeland-West-Brabant ha condotto un'indagine penale separata. Il 21 luglio ha perquisito luoghi a Steenbergen, Rotterdam e Amsterdam e ha sequestrato server usati dal sito pornografico Motherless, nell'ambito di sospetti sulla presenza di materiale di abuso sessuale su minori. La polizia ha preso il controllo dell'infrastruttura, non solo dei link (Politie, NU.nl). Separatamente, le autorità olandesi hanno reso noto un procedimento penale collegato a 764/Com, con un sospettato in custodia, confermando che la polizia persegue casi contro la rete e non si limita a inviare notifiche (Politie).
Il contrasto pesa oltre i confini nazionali, perché la capacità di enforcement resta diseguale. Alcuni Paesi partecipanti hanno indicato investigatori e procedimenti attivi. Altri compaiono nel comunicato di Europol senza che si veda un seguito nazionale. Il costo di questa asimmetria ricade prima sui bambini e sulle vittime intrappolati nella rete, poi sulle forze di polizia nazionali con meno risorse e infine sul pubblico, che non riesce a capire dove il potere europeo di applicare le regole incida davvero.
Il numero che manca: le rimozioni effettive
Uno studio di Cambridge European Law Open sostiene che l'UE si affidi sempre più alle piattaforme per attuare l'enforcement, con interrogativi di fondo sui diritti fondamentali quando attori privati svolgono funzioni proprie delle autorità pubbliche. Qui, però, la critica più forte riguarda l'opacità. Il materiale segnalato è grave. La questione è se l'operazione abbia prodotto risultati misurabili o soltanto un comunicato.
Il valore reale di Europol sta nell'attrito che riesce a creare: costringere una rete decentrata a riorganizzarsi, capire dove migri dopo la segnalazione dei link, generare piste investigative. È un lavoro utile. Ma Europol, i Paesi partecipanti e le piattaforme che hanno ricevuto 4.340 segnalazioni devono al pubblico un rendiconto minimo: quanti URL siano stati rimossi, in base a quale autorità e che cosa sia accaduto ai bambini finiti dentro quella rete. Finché quei numeri non verranno pubblicati, Europol avrà dimostrato attività, non impatto.
Details about this article
- Model:
- claude-opus-4-6
- Generated:
- 7/25/2026, 1:49:32 AM
- Pipeline run:
- eu_pipeline_20260725_005005
- Watermark:
- SynthID (Google's invisible watermark)
- Human review:
- None before publication