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TECH_SCIENCE07 / 10 · storia del giorno3 min · 686 parole · 20 fonti

Fiandre, 14 casi locali di West Nile

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Scritto dall IAto brief AI · 17 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

In Flemish gardens, the bird–mosquito cycle now reaches people.

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Una puntura di zanzara nelle Fiandre può ormai trasmettere il virus del West Nile. In questa stagione il Belgio ha registrato i primi contagi umani contratti sul territorio nazionale: 15 al 7 ottobre (ECDC). Gli scienziati belgi avevano già individuato il virus in uccelli selvatici analizzati nell’agosto 2025 (Sciensano). I casi umani mostrano che il virus, rilevato dapprima nella fauna selvatica, è arrivato anche alle persone.

Per «contratto localmente» si intende che la persona ha preso il virus nel proprio Paese, e non durante un viaggio all’estero (rapporto settimanale ECDC). Il 15 ottobre le Fiandre hanno segnalato 14 casi confermati e due decessi, entrambi tra persone esposte a un rischio maggiore di forme gravi (dipartimento della Salute delle Fiandre). I casi registrati sono solo la parte visibile del fenomeno: la maggioranza delle infezioni da West Nile non provoca sintomi (scheda informativa ECDC), perciò molte persone contagiate non consultano un medico e non fanno il test.

Una staffetta fra uccelli e zanzare

Per capire perché il ritrovamento del virus in un uccello riguardi anche le persone, basta immaginare una staffetta che prosegue per tutta l’estate fra uccelli selvatici e zanzare: una zanzara succhia il sangue di un uccello infetto, il virus si moltiplica nell’insetto e una puntura successiva lo trasmette a un altro uccello (ISS). Gli uccelli mantengono attiva la catena perché il loro sangue contiene abbastanza virus da contagiare la zanzara successiva.

Le persone e i cavalli restano fuori da questo ciclo: possono ammalarsi, ma nel sangue hanno troppo poco virus per contagiare una zanzara che li punga (servizio sanitario federale belga). Gli specialisti li chiamano «ospiti a fondo cieco», perché con loro la catena si interrompe.

La conseguenza pratica è che una persona infetta nelle Fiandre non trasmette il virus alle zanzare che le stanno intorno e non alimenta il focolaio. Ogni caso umano rimanda alle zanzare infette e, prima ancora, agli uccelli che portano il virus nella zona. È quindi un segnale che il ciclo fra uccelli e zanzare è attivo vicino ai luoghi in cui vive la popolazione.

Cosa hanno rivelato uccelli e cavalli

Il Belgio ha individuato il virus negli uccelli prima di registrare casi umani contratti localmente. Questo chiarisce l’ordine delle rilevazioni, non quando il virus sia arrivato: poiché la maggior parte delle infezioni non dà sintomi, eventuali casi umani precedenti potrebbero essere passati inosservati.

Quest’anno i dati sugli animali hanno mostrato quanto si sia diffuso il virus. Il Belgio ha segnalato 14 focolai equini e 26 negli uccelli, distribuiti in 18 delle sue 44 regioni statistiche (rapporto ECDC–EFSA). Le due specie aggiungono informazioni diverse: un focolaio negli uccelli indica che il ciclo è attivo in quella zona; un cavallo malato, come una persona, è invece un ospite a fondo cieco. La sua infezione mostra che le zanzare portatrici del virus hanno già punto grandi mammiferi, esponendo alle stesse punture anche le persone che vivono nei dintorni.

Il Belgio non è un caso isolato. Quest’anno l’ECDC ha segnalato un numero record di infezioni da West Nile e la diffusione del virus in nuove aree d’Europa (ECDC). Secondo il rapporto congiunto dell’ECDC e dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, la stagione 2026 ha interessato un’area più vasta che mai. Ai primi di ottobre la trasmissione aveva già rallentato rispetto al picco di agosto-settembre (rapporto ECDC–EFSA).

Per proteggersi, occorre evitare le punture. L’ECDC raccomanda repellenti per insetti, abiti lunghi e ampi la sera, quando le zanzare sono più attive, zanzariere a finestre e letti e la rimozione dell’acqua stagnante in cui gli insetti si riproducono (ECDC). Queste precauzioni sono particolarmente importanti per chi rischia forme gravi, come i due pazienti delle Fiandre deceduti.

Nel giro di circa un anno, il Belgio è passato dall’individuare il West Nile negli uccelli selvatici a registrare infezioni contratte sul proprio territorio, mentre il virus circola negli animali in gran parte del Paese. La catena è stata documentata in ogni passaggio, dall’uccello alla zanzara, fino al cavallo e alla persona. Se il ciclo ripartirà negli stessi luoghi quando le zanzare torneranno la prossima estate è la domanda che seguiranno i gruppi incaricati della sorveglianza animale e umana.

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10/17/2026, 1:35:22 AM
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