Il carro MGCS arriverà dopo il 2037

The joint programme continues, while France’s replacement deadline draws nearer.
Composizione immagine · tobriefParigi e Berlino intendono ancora collaborare sulle tecnologie per i carri armati, ma non si sono impegnate a costruire un mezzo comune in tempo per soddisfare l’esigenza dichiarata dalla Francia. Il 9 ottobre, i ministri della Difesa francese e tedesco hanno ribadito che il programma congiunto per il futuro carro armato prosegue (Reuters, Deutschlandfunk), dopo che il giorno precedente il capo di Stato maggiore francese aveva detto in Parlamento che la Germania se n’era andata (Assemblée nationale, Franceinfo).
A Le Haillan, vicino a Bordeaux, la ministra francese Catherine Vautrin ha detto che il Main Ground Combat System (MGCS) resta attuale. Il suo omologo tedesco, Boris Pistorius, ha assicurato che nessuno ha fermato il programma, definendolo un progetto simbolo della cooperazione franco-tedesca (Reuters).
Nessuno dei due ministri ha chiarito quale prodotto dovrebbe uscire dal programma. Handelsblatt ha osservato che resta da capire se l’obiettivo sia un unico carro comune o mezzi nazionali distinti, collegati da tecnologie condivise (Handelsblatt). La questione conta perché l’MGCS è un’intesa tra due Paesi, non un programma dell’UE: Parigi e Berlino ne decidono l’ambito, l’ufficio tedesco per gli acquisti militari firma i contratti e ciascun governo resta libero di finanziare i propri carri armati.
Che cosa ha detto il generale e che cosa ha precisato il suo staff
Il generale Fabien Mandon, capo di Stato maggiore delle forze armate francesi, ha detto alla commissione Difesa dell’Assemblea nazionale che i risultati erano deludenti e che i tedeschi avevano deciso di ritirarsi. Ha definito la notizia negativa per l’industria, precisando però che non si trattava di un fallimento totale: i due capi di Stato maggiore degli eserciti avevano concordato un documento con i requisiti comuni per un futuro carro armato (Franceinfo). Quel giorno abbiamo riportato la sua ricostruzione (To Brief).
Quella stessa sera il suo staff ha diffuso una precisazione. Secondo AFP, l’MGCS è in ritardo ma prosegue; inoltre, un’offerta industriale presentata all’inizio del 2026 non permetterebbe di sostituire i carri armati francesi attuali intorno al 2037 (AFP/Boursorama). È questa la scadenza che conta per Parigi: secondo la precisazione, un carro costruito insieme arriverebbe ormai verso la fine degli anni Quaranta (AFP/Boursorama).
Lo stato maggiore francese ha anche detto che la Germania ha scelto di avviare uno studio nazionale sul successore del Leopard 2. Questo studio non compare, finora, in alcun documento tedesco pubblicato: per il momento, l’unica fonte è la dichiarazione francese.
Come si è ridimensionata l’ambizione
Le difficoltà del programma precedono questa settimana. Nell’ottobre 2025 Emmanuel Chiva, allora responsabile francese degli acquisti militari, disse ai senatori che la prima offerta del consorzio industriale costava circa il doppio della stima iniziale e che la Francia l’aveva respinta (Sénat).
Nove mesi dopo, l’impegno si era ridotto. Al consiglio franco-tedesco della Difesa del 17 luglio 2026, i due governi si accordarono soltanto su una ricerca congiunta per capire come i veicoli corazzati possano combattere come una rete connessa, da portare fino a una dimostrazione del funzionamento dell’idea. Il testo non indicava un veicolo comune, un bilancio né una data (Élysée). I documenti mostrano la sequenza degli eventi, ma non provano che il prezzo respinto abbia causato il ridimensionamento.
Una parte del lavoro tecnico, comunque, è già in corso. L’11 marzo 2026 l’ufficio tedesco per gli acquisti militari ha incaricato Rolls-Royce di sviluppare un motore ibrido per l’MGCS, senza renderne noto il prezzo (Rolls-Royce).
Ogni esercito pianifica da solo il prossimo decennio
La Francia non aspetta. La legge aggiornata sulla programmazione militare, pubblicata il 17 settembre 2026, prevede 200 carri Leclerc, di cui 160 ammodernati, e finanzia studi per un carro armato transitorio, il cui ingresso in servizio è atteso intorno al 2035 (Légifrance). Il piano tedesco documentato prevede invece l’acquisto di Leopard 2A8 modernizzati, non lo sviluppo di un nuovo modello (BMVg).
Al di là delle due capitali, finora le conseguenze sono limitate. I Paesi Bassi acquistano almeno 46 Leopard 2A8 nell’ambito di un ordine guidato dalla Germania; il battaglione dovrebbe essere completo entro il 2031 e il governo olandese ha chiesto lo status di osservatore nell’MGCS (Dutch government, Dutch government). L’acquisto procede comunque; ai pianificatori olandesi manca invece una tabella di marcia per ciò che verrà dopo il Leopard.
La prima affermazione di Mandon, secondo cui la Germania si era ritirata, andava oltre la precisazione del suo stesso staff. I ministri hanno confermato che il programma esiste ancora, senza indicare un veicolo, fondi o una data a sostegno dell’impegno. Stando ai documenti pubblici, il programma congiunto prosegue, ma non c’è ancora un piano finanziato per un carro comune che soddisfi nei tempi indicati l’esigenza di sostituzione dichiarata dalla Francia.
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- 10/10/2026, 1:39:26 AM
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