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EU_ECONOMICS02 / 05 · storia del giorno3 min · 767 parole · 39 fonti

Alla Francia mancano €24 miliardi

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Scritto dall IAto brief AI · 15 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

France enters budget season with most of its savings still unwritten.

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La Francia sostiene di dover reperire circa 30 miliardi di euro tra risparmi e maggiori entrate per impedire che il deficit torni a crescere nel 2027 (Bloomberg). A due settimane dalla presentazione dei disegni di legge di bilancio, il governo ha avanzato una sola proposta di peso accompagnata da una stima precisa: un intervento sulle pensioni che dovrebbe valere circa 6 miliardi di euro (Le Monde). Per i restanti 24 miliardi non esiste ancora un elenco pubblico di misure: è la distanza, tutt’altro che marginale, tra l’obiettivo politico annunciato e i provvedimenti che si possono effettivamente indicare (Budget Ministry).

I 30 miliardi si calcolano rispetto a un obiettivo mobile

I 30 miliardi non rappresentano un taglio rispetto alla spesa attuale, ma la correzione necessaria in confronto a come evolverebbero entrate e uscite nel 2027 a politiche invariate. Le pensioni vengono rivalutate con l’inflazione, la spesa sanitaria aumenta per effetto dell’invecchiamento demografico e gli impegni per la difesa continuano a crescere; senza nuovi interventi, secondo le previsioni pubblicate a maggio dalla Commissione europea, il deficit salirebbe da circa il 5,1% del PIL nel 2026 al 5,7% nel 2027.

Il primo ministro Sébastien Lecornu ha riconosciuto che la spesa in termini nominali continuerebbe comunque ad aumentare: l’obiettivo è farla crescere meno rapidamente dei prezzi. Anche qualora il governo riuscisse a realizzare per intero la manovra, il deficit scenderebbe soltanto intorno al 4,75% del PIL, ancora al di sopra del 4% circa previsto dal percorso di riduzione concordato con l’UE (European Commission). La Cour des comptes, la magistratura contabile francese, stima che per stabilizzare il rapporto tra debito e PIL servirebbe un deficit vicino al 2,8%: persino tutti i 30 miliardi coprirebbero meno della metà del cammino necessario.

La questione riguarda anche il resto d’Europa. Il differenziale tra i rendimenti pagati da Francia e Germania è salito a circa 0,94 punti percentuali, il livello più ampio dal 2012. Quando gli investitori dubitano della tenuta dei conti di una grande economia dell’eurozona, chiedono interessi più elevati per finanziarla; il conseguente adeguamento dei prezzi può rincarare il debito anche per gli altri Stati membri più esposti, i cui titoli vengono valutati rispetto agli stessi parametri di riferimento.

Sui pensionati ricade l’unico sacrificio visibile

Il ministro del Bilancio David Amiel ha dichiarato che rivalutare le pensioni in linea con l’inflazione costerebbe più di 6 miliardi di euro nel 2027. Il governo valuta due strade: congelare gli assegni, o rivalutarli solo in parte, riducendo al contempo la deduzione del 10% sul reddito pensionistico imponibile; oppure adeguarli integralmente ai prezzi, abolendo però del tutto quella deduzione (LCP, TF1-LCI).

La differenza tra le due ipotesi è concreta. Una rivalutazione inferiore all’inflazione ridurrebbe in egual misura il potere d’acquisto di tutti i pensionati interessati, mentre l’eliminazione della deduzione fiscale colpirebbe soprattutto chi percepisce un reddito sufficiente a pagare l’imposta, risparmiando le fasce più povere. Al 14 settembre il governo non aveva ancora scelto.

Oltre alle pensioni, il quadro diventa rapidamente più vago. I tetti di spesa pubblicati prevedono 6,4 miliardi in più per la difesa e aumenti per diversi ministeri protetti, mentre si riducono le risorse destinate a lavoro, agricoltura e sanità (Budget Ministry). Tra le ipotesi circolate figurano la proroga del prelievo sugli utili delle grandi imprese e una riforma da 300 milioni di euro dei conti per la formazione. Nel frattempo, il ministro dell’Economia Roland Lescure ha difeso sia la revisione proposta degli scaglioni fiscali sia i crediti d’imposta alle imprese, interventi che ridurrebbero le entrate e restringerebbero ulteriormente lo spazio dal quale ricavare le somme mancanti.

I numeri in Parlamento sono peggiori di quelli del bilancio

Marine Le Pen ha annunciato che il Rassemblement National respingerà aumenti delle imposte e ingiustizie sociali contro la Francia che lavora, mentre il responsabile economico del partito ha indicato nella tutela del potere d’acquisto dei pensionati una precisa linea rossa. Una posizione che si scontra direttamente con l’unico risparmio quantificato dal governo.

Lecornu può ricorrere all’articolo 49.3 della Costituzione per far passare il bilancio senza votazione: il testo si considera approvato a meno che le opposizioni non raccolgano 289 deputati su una mozione di censura. Per il bilancio 2026 utilizzò tre volte questo strumento e rimase in carica; nel dicembre 2024, però, Michel Barnier tentò la stessa manovra e il governo cadde.

I disegni di legge finanziaria dello Stato e della previdenza sociale dovranno arrivare entro il 30 settembre. Nessun organismo indipendente ha ancora valutato la manovra, per la semplice ragione che una manovra completa ancora non esiste. Il FMI raccomanda una correzione annua sostanzialmente coerente con l’obiettivo dei 30 miliardi, ma far coincidere un numero con le indicazioni del Fondo non basta a costruire un bilancio: la Francia si presenta all’appuntamento con 24 miliardi ancora senza copertura e una proposta sulle pensioni già contestata da un Parlamento che ha promesso di respingerla.

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9/15/2026, 1:42:42 AM
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