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EU_ECONOMICS08 / 10 · storia del giorno3 min · 772 parole · 52 fonti

Francia, il deficit al 5% cerca coperture

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Scritto dall IAto brief AI · 14 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

In France’s budget debate, every concession leaves a column to fill.

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il testo · 3 min di lettura

Il governo francese vuole ridurre il deficit, cioè la differenza tra quanto lo Stato spende e quanto incassa, dal 5,4% del Pil previsto quest’anno al 5% nel 2027 (presentazione del bilancio del governo). Ogni imposta che i parlamentari cancellano e ogni taglio che revocano va compensato con un’altra entrata o un’altra riduzione di spesa, altrimenti l’obiettivo salta. Da martedì, l’intera Assemblea nazionale è chiamata a scegliere come intervenire.

Quel giorno una mozione socialista per respingere il disegno di legge è stata bocciata con 149 voti contro 236 (risultato delle votazioni dell’Assemblea). Il testo è rimasto in discussione, ma il voto non ha chiarito quali misure conterrà. Una settimana prima, la commissione Finanze aveva respinto la parte sulle entrate con 31 voti contro tre (resoconto della commissione di LCP), come avevamo riferito nel fine settimana (To Brief). Poiché quel voto era solo consultivo, i deputati stanno ora modificando il testo iniziale del governo (calendario dell’Assemblea).

Chi paga con il piano del governo

Il Consiglio superiore delle finanze pubbliche, l’organismo indipendente che verifica le previsioni del governo, stima in 43 miliardi di euro il valore delle nuove misure: circa 18 miliardi di maggiori entrate e 25 di contenimento della spesa (parere del Consiglio superiore). Gli stipendi dei dipendenti pubblici resteranno congelati, le pensioni superiori a quelle minime cresceranno più lentamente e le grandi imprese continueranno a pagare un’addizionale sugli utili, seppure con un’aliquota ridotta (presentazione del bilancio del governo). Gli scaglioni dell’imposta sul reddito saliranno invece in linea con l’inflazione, così le famiglie eviteranno più facilmente di finire in uno scaglione superiore solo perché il loro stipendio ha seguito l’aumento dei prezzi.

Il piano si basa su una previsione che il Consiglio superiore giudica ottimistica: una crescita dell’1% l’anno prossimo (parere del Consiglio superiore). Se l’economia crescerà meno, le entrate fiscali saranno inferiori e il disavanzo aumenterà anche senza modifiche parlamentari.

Ogni concessione va compensata

Il Parlamento ha già cominciato a cambiare il testo. Una prima stima attribuisce agli emendamenti della commissione un peggioramento dei conti di circa 10 miliardi di euro, sufficiente a lasciare il deficit vicino al 5,4% (resoconto della commissione di LCP). Roland Lescure, incaricato di negoziare per il governo, si dice pronto a trattare con l’opposizione purché il deficit non superi il 5% (resoconto AFP).

Per trovare i voti necessari, dovrà trattare con partiti che propongono modi opposti per coprire il disavanzo. I socialisti chiedono imposte più pesanti sui grandi patrimoni e sulle successioni, una lotta più incisiva all’evasione e tutele per salari e pensioni (priorità del Partito socialista). I Repubblicani di Laurent Wauquiez vogliono 20 miliardi di risparmi aggiuntivi, ma si oppongono alle misure che colpiscono i pensionati (La Tribune). Entrambi vogliono proteggere i pensionati, togliendo così al governo una delle voci di risparmio. Le proposte citate non indicano coperture sufficienti.

Quanto costerebbe un lungo rinvio

La Francia paga già un premio per finanziarsi. Il 13 ottobre i suoi titoli decennali rendevano il 4,810%, contro il 3,435% della Germania e il 4,505% dell’Italia, secondo l’agenzia del debito greca (bollettino dell’agenzia del debito greca). I prezzi di una sola giornata non dimostrano che lo scontro sul bilancio abbia causato quel divario, ma mostrano quanto costa il nuovo debito: l’onere entra gradualmente nei conti man mano che i titoli in scadenza vengono sostituiti con nuove emissioni ai tassi correnti (dati sulle scadenze dell’AFT).

Lescure sostiene che il debito non stia crescendo a valanga: nel 2027 il tasso medio applicato all’intero debito in circolazione sarebbe del 2,5%, sotto la crescita nominale, cioè comprensiva dell’inflazione, prevista al 2,7% (MoneyVox). La media resta bassa perché include titoli più vecchi, che costano meno. Il Consiglio superiore avverte però che il nuovo debito costa già più della crescita e prevede che il debito raggiunga il 121,7% del Pil (parere del Consiglio superiore).

Se a gennaio non sarà in vigore un bilancio, la Francia ricorrerà a una legge speciale. Questa consente allo Stato di riscuotere le imposte esistenti e continuare a indebitarsi, ma limita la spesa ai servizi essenziali, mantenendola ai livelli dell’anno precedente (rapporto dell’IGF). Jérôme Fournel, che ha guidato lo studio dell’Ispettorato generale delle finanze, ha detto che lo strumento può funzionare per circa due mesi (Le Figaro). Se restasse in vigore per nove-dodici mesi, in coincidenza con un’elezione presidenziale, il deficit sarebbe di almeno 0,5 punti percentuali di Pil più alto che nel 2026, stima l’Ispettorato (rapporto dell’IGF).

Se entrassero in vigore senza coperture, le modifiche della commissione, ancora valutate in via provvisoria, cancellerebbero il miglioramento previsto del deficit. L’Assemblea nazionale non le ha ancora approvate e le previsioni di crescita potrebbero ancora spostare i conti in entrambe le direzioni. Resta però l’aritmetica con cui devono fare i conti Lescure, i socialisti e i Repubblicani: per ogni misura che eliminano, devono indicare l’imposta o il taglio che la sostituirà.

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10/14/2026, 1:38:11 AM
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