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EU_ECONOMICS02 / 05 · storia del giorno3 min · 795 parole · 30 fonti

La cura da €54 miliardi aumenta il debito

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Scritto dall IAto brief AI · 20 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

France borrows less, but the weight of its debt keeps growing.

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il testo · 3 min di lettura

Il progetto di bilancio francese per il 2027 prevede che il disavanzo annuo scenda dal 5,4% al 5,0% del PIL. Il debito pubblico, tuttavia, salirebbe dal 119,3% a un nuovo record del 121,7% (Les Echos Investir, Le Monde). Un disavanzo più contenuto resta comunque un disavanzo: la Francia continua ad accumulare debito, soltanto a un ritmo più lento, mentre l’economia non cresce abbastanza da assorbirlo.

Perché indebitarsi meno significa comunque dovere di più

Il rapporto debito/PIL può diminuire anche mentre il governo continua a indebitarsi, purché l’economia cresca più rapidamente dello stock di debito. La Spagna lo ha dimostrato a luglio: il debito è aumentato, ma la crescita nominale, che comprende anche l’aumento dei prezzi, è stata abbastanza forte da spingere il rapporto al di sotto del 100% del PIL (Banco de España, El País).

Il problema della Francia è l’opposto. La Cour des comptes, l’istituzione che controlla i conti pubblici, ha calcolato che, con un debito ormai vicino al 119% del PIL, il Paese dovrebbe ridurre il disavanzo a circa il 2,8% per impedirne l’aumento (Cour des comptes). L’obiettivo governativo del 5,0% per il 2027 è quasi il doppio di quella soglia.

Gli interessi rendono ancora più difficile colmare il divario. Quando giungono a scadenza i vecchi titoli emessi a tassi bassi, la Francia li sostituisce con nuovi titoli più costosi. Secondo Tagesschau, la spesa per interessi ha raggiunto 34,5 miliardi di euro nel primo semestre del 2026, quasi il 20% in più rispetto a un anno prima. Secondo Public Sénat, circa 10 miliardi di euro del miglioramento rivendicato dal governo per il 2027 verrebbero assorbiti dall’aumento del servizio del debito, cioè da quanto lo Stato paga ai propri creditori.

Perché 54 miliardi non equivalgono a 54 miliardi di tagli

Il governo sostiene di voler realizzare risparmi per 54 miliardi di euro. La cifra misura il miglioramento rispetto a uno scenario in cui non venisse adottata alcuna misura e il disavanzo si avvicinasse al 6,5% (European Commission). Si tratta di uno sforzo di bilancio reale, ma non di un elenco di tagli specifici per 54 miliardi. Una versione precedente del piano indicava circa 30 miliardi; l’aumento della cifra annunciata dipende in larga parte dal peggioramento dello scenario a politiche invariate.

Il governo non ha pubblicato una ricostruzione completa del passaggio dalle misure individuate al totale di 54 miliardi. Gli elementi finora disponibili indicano che il peso dell’aggiustamento ricadrebbe in modo diseguale.

I pensionati dovrebbero subire il congelamento delle prestazioni oppure una riduzione della detrazione fiscale, per un valore di circa 6 miliardi di euro (LCP). Per i dipendenti pubblici scatterebbe un congelamento degli stipendi, con un risparmio di circa 2 miliardi. Poiché il ministero dell’Economia francese, Bercy, prevede un’inflazione dell’1,8% nel 2027 (French Economy Ministry), il blocco si tradurrebbe in una riduzione delle retribuzioni reali.

Le grandi imprese, al contrario, pagherebbero meno di quanto versano oggi. Una sovrattassa temporanea sulle società garantisce attualmente 8 miliardi di euro l’anno. Il bilancio la manterrebbe, riducendone però il gettito a circa 5 miliardi (French Budget Ministry). Formalmente, il governo contabilizza questa misura come un risparmio rispetto alla piena scadenza dell’imposta. Nella pratica, le imprese avrebbero un beneficio di 3 miliardi rispetto alla situazione attuale. Altri 6,4 miliardi di spesa aggiuntiva per la difesa compenserebbero in parte il rigore imposto agli altri settori.

Le misure finora quantificate non arrivano a 54 miliardi. Il divario tra gli interventi indicati e l’aggiustamento annunciato non è stato ancora spiegato pubblicamente.

Che cosa il controllo sui conti può e non può chiarire

Il governo ha trasmesso i testi del bilancio all’Haut Conseil des finances publiques (HCFP), il consiglio fiscale indipendente francese, incaricato di valutare se le ipotesi di crescita e di entrata alla base del bilancio siano realistiche (HCFP). Al 19 settembre il consiglio non aveva ancora pubblicato il proprio parere.

Anche una valutazione favorevole dell’HCFP non dimostrerebbe che il bilancio funzionerà. Il consiglio verifica le previsioni, non approva le leggi. L’approvazione del bilancio spetta a un Parlamento nel quale nessun partito dispone della maggioranza. Il governo può ricorrere all’articolo 49.3 della Costituzione per farlo passare senza voto, ma così rischia una mozione di sfiducia.

La Francia è sottoposta alla procedura per disavanzo eccessivo dell’UE, il meccanismo formale che impone ai Paesi di ridurre un indebitamento fuori controllo, dal luglio 2024 e deve riportare il disavanzo sotto il 3% entro il 2029 (Council of the EU). Il piano precedente prevedeva che il debito raggiungesse un picco del 118,7% nel 2027. Il nuovo dato del 121,7% indica che quella traiettoria è già superata (European Commission).

Anche se tutte le misure del bilancio entrassero pienamente in vigore, il debito continuerebbe a salire. Il Parlamento sta decidendo chi pagherà il costo di un deterioramento più lento, mentre il governo deve ancora fornire un rendiconto completo dell’aggiustamento da 54 miliardi.

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9/20/2026, 1:37:53 AM
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