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EU_PUBLIC_AFFAIRS01 / 10 · storia del giorno3 min · 640 parole · 44 fonti

Il carro francese senza impegno tedesco

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Scritto dall IAto brief AI · 9 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

France must begin planning its next tank before Berlin clarifies the partnership.

Composizione immagine · tobrief
il testo · 3 min di lettura

La Francia deve pianificare il suo prossimo carro armato senza un piano pubblico di produzione franco-tedesco, mentre Berlino non ha ancora chiarito che cosa resti del programma comune. L’8 ottobre il generale Fabien Mandon, capo di Stato maggiore della Difesa francese, ha detto alla commissione Difesa dell’Assemblea nazionale che i risultati del programma «non sono buoni» e che i tedeschi «hanno deciso di lasciare il progetto» (Assembly hearing, BFMTV). La sua affermazione va oltre quanto i due governi abbiano messo per iscritto.

Mandon ha poi attenuato il giudizio: non parlerebbe di fallimento totale, perché i due eserciti hanno trascorso anni a concordare i principi per un futuro carro armato, pur ammettendo che l’esito rappresenta una cattiva notizia per l’industria (BFMTV).

Che cosa hanno concordato davvero i due governi

Il programma si chiama MGCS, acronimo di Main Ground Combat System, ed era concepito come qualcosa di più di un carro armato: una famiglia connessa di veicoli con e senza equipaggio, sensori e armi, destinata a sostituire i Leclerc francesi e i Leopard 2 tedeschi.

Questa ampiezza conta oggi, perché la Germania potrebbe interrompere il lavoro su un veicolo comune e continuare a studiare i sistemi che gli ruotano attorno. Il 15 giugno un portavoce del governo tedesco ha precisato che lavorare su tecnologie non legate a un singolo veicolo non equivaleva ad abbandonare l’intero MGCS (German government).

Al Consiglio congiunto di difesa del 17 luglio, i due governi si sono impegnati soltanto a portare avanti la ricerca sul «combattimento collaborativo» fino alla prova di fattibilità, senza rinnovare l’impegno a costruire uno scafo comune (Élysée). La stampa tedesca specializzata in difesa ha letto quel silenzio come la fine del carro armato comune (Behörden Spiegel).

È un’interpretazione plausibile, ma resta un’interpretazione: il testo di luglio ha tolto l’impegno a realizzare un carro armato condiviso, senza cancellarlo formalmente. Le parole di Mandon suggeriscono un passo ulteriore, cioè che la Germania si sia ritirata anche dalla ricerca ancora in corso. Non è stata resa pubblica alcuna replica tedesca; non sono emersi né un avviso di recesso, né un accordo modificato, né contratti cancellati. Finché Berlino non dirà altro, l’ipotesi di un ritiro più ampio si basa sul resoconto del generale francese.

Perché l’intesa si è incrinata

A maggio il generale Pierre Schill, capo dell’esercito francese, ha detto ai senatori che i due Paesi non concordavano sul numero di veicoli necessari né sui tempi in cui sarebbero serviti (French Senate). Divergevano anche su quale produttore dovesse costruirli.

La disputa industriale aveva una forma concreta: con l’ingresso del produttore tedesco di armi Rheinmetall in un equilibrio già fragile fra le industrie nazionali, è arrivato un cannone da 130 mm in concorrenza con l’ASCALON francese da 140 mm (Ifri). Due cannoni principali rivali riflettevano due idee diverse dello stesso carro armato.

Berlino aveva anche meno motivi per scendere a compromessi: il Leopard 2A8 modernizzato è arrivato nell’aprile 2026 (German defence ministry), offrendo all’esercito tedesco un’alternativa che Parigi non ha.

La scadenza della Francia

Mandon ha indicato alla commissione le date: i carri Leclerc francesi cominceranno a essere ritirati progressivamente nel 2038 e gli studi per sostituirli dovranno partire nel 2027 (Assembly hearing). Schill ha detto che l’esercito ha bisogno di circa 200 carri armati o di veicoli pesanti equivalenti e che, se i piani multinazionali dovessero slittare, la Francia potrebbe adottare una soluzione nazionale fra il 2035 e il 2040 (French Senate).

Nei documenti pubblici resta un impegno alla ricerca, ma non a costruire un carro armato comune. Nulla di quanto firmato dai due governi li obbliga a realizzare insieme un veicolo prima che cominci il ritiro dei Leclerc. Berlino deve chiarire pubblicamente quali parti del MGCS finanzia ancora, ma Parigi non può aspettare: gli studi per la sostituzione partiranno nel 2027 (Assembly hearing) e la Germania ha già un carro armato modernizzato in servizio.

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10/9/2026, 1:25:56 AM
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