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EU_ECONOMICS04 / 10 · storia del giorno3 min · 701 parole · 18 fonti

Gotion prende il 49% e costruisce a Sagunto

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Scritto dall IAto brief AI · 29 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

At Sagunto, the partners disclose the investment but leave control unseen.

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il testo · 3 min di lettura

Il produttore cinese di batterie Gotion High-tech investirebbe circa 1,1 miliardi di euro nella fabbrica di PowerCo a Sagunto, vicino a Valencia, in cambio del 49% della società. La controllata di Volkswagen dedicata alle batterie manterrebbe così il 51% (El Confidencial, Volkswagen). Una controllata di Gotion si aggiudicherebbe inoltre importanti appalti per i lavori nello stesso sito. Le condizioni rese note spiegano dove andranno i soldi, ma non quanto guadagnerà Gotion né chi prenderà le decisioni più importanti nello stabilimento.

Entrate e uscite

Secondo una comunicazione di Gotion alla Borsa, la società acquisterebbe nuove azioni di PowerCo Spain, facendo confluire il denaro nell’impresa che costruisce lo stabilimento, anziché versarlo a Volkswagen (Xinhua Finance). Gotion diventerebbe così comproprietaria e contribuirebbe a finanziare un progetto condiviso: nessuno cede una quota già esistente per incassarne il prezzo.

Il denaro prenderebbe anche la direzione opposta. Gotion Spain Green Energy, controllata del gruppo cinese, si aggiudicherebbe appalti di ingegneria e costruzione a Sagunto per un valore di 1,094 miliardi di euro (CLS). La prima fase comprende un lotto da 295 milioni per le camere asciutte, ambienti sigillati in cui l’umidità viene mantenuta molto bassa perché danneggia le celle delle batterie. La seconda prevede ulteriori lavori per 799 milioni; entrambe le fasi hanno prezzi fissi (Futunn).

Con un prezzo fisso, l’appaltatore concorda in anticipo il corrispettivo e si fa carico degli eventuali rincari. La quasi coincidenza tra il valore degli appalti e l’investimento, quindi, dice poco sul rendimento per Gotion: i contratti generano ricavi per lavori definiti, ma il profitto dipenderà dai costi effettivi, che nessuna delle due società ha reso noti.

Un accordo più ampio, con tre stabilimenti

Sagunto è una delle tre iniziative collegate; nelle altre due, le quote si invertono. Gotion deterrà il 51% di uno stabilimento per la produzione di celle a Šurany, in Slovacchia, e di una nuova fabbrica a Kenitra, in Marocco, destinata a produrre materiale catodico, un componente essenziale delle celle. PowerCo acquisirebbe il 49% di ciascuna per circa 470 milioni di euro entro il 2030 (Reuters). Volkswagen manterrebbe la maggioranza nello stabilimento che ha già avviato, mentre Gotion avrebbe il controllo dei due progetti che guiderà. Nei tre siti, le condizioni pubblicate indicano le quote di proprietà, ma non chiariscono chi avrà l’ultima parola.

Cosa resta da firmare

L’accordo non è ancora concluso. Le società miste devono ottenere le autorizzazioni delle autorità e il voto degli azionisti di Gotion, che dovranno approvare anche gli appalti per i lavori in quanto operazioni con parti correlate, cioè contratti tra società legate da rapporti di proprietà (Xinhua Finance). Il voto aggiuntivo serve perché una società può trovarsi da entrambe le parti dello stesso contratto: in questo caso Gotion parteciperebbe alla proprietà del committente e possiederebbe interamente l’impresa che eseguirà i lavori.

Volkswagen descrive Sagunto come gestito congiuntamente, ma nessuna delle due società ha pubblicato la composizione del consiglio, le soglie di voto, eventuali diritti di veto per Gotion o le licenze tecnologiche. Saranno questi documenti a stabilire chi approva i bilanci, sceglie i fornitori e decide il ritmo dell’espansione, qualunque sia il partner con la quota maggiore.

Non è chiaro neppure quante celle acquisterà Volkswagen. La domanda europea del gruppo avrebbe la priorità sulla produzione dello stabilimento, ma volumi di acquisto e garanzie di fornitura saranno definiti in accordi successivi (Automotive World). Per Gotion, che sarà anche comproprietaria, la lacuna conta: il valore di una fabbrica dipende dagli ordini che riesce a raccogliere.

Secondo la stampa spagnola, lo stabilimento di Sagunto dovrebbe entrare in funzione nel 2027 e la prima fase prevede oltre 1.500 posti di lavoro diretti (Expansión). Sono obiettivi aziendali riferiti all’intero impianto, non posti di lavoro creati dall’arrivo di Gotion.

Alle condizioni rese note, Gotion diventerebbe comproprietaria e principale appaltatrice dei lavori a Sagunto: investirebbe circa 1,1 miliardi di euro e si aggiudicherebbe contratti a prezzo fisso per un importo quasi equivalente (El Confidencial, CLS). Le comunicazioni spiegano dove andranno i soldi, ma restano aperte due questioni: quale margine ricaverà Gotion dai lavori e se il 51% di Volkswagen le garantirà l’ultima parola. Le risposte dipendono da due elementi che le società non hanno pubblicato: il costo effettivo della costruzione e l’accordo sulla governance.

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9/29/2026, 2:25:33 AM
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