Skip to main content
EU_ECONOMICS02 / 10 · storia del giorno3 min · 797 parole · 50 fonti

Diesel, l’IEA anticipa senza aumentare i volumi

✦
Scritto dall IAto brief AI · 8 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Promised diesel must still leave storage before drivers can see relief.

Composizione immagine · tobrief
il testo · 3 min di lettura

I Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), attraverso cui le economie avanzate coordinano le scorte petrolifere di emergenza, hanno deciso il 7 ottobre di accelerare il rilascio promesso a marzo e dare priorità al diesel, senza autorizzare nuovi barili (IEA). Gli automobilisti ne beneficeranno solo quando il carburante arriverà ai distributori e questi trasferiranno loro il risparmio. Nei Paesi Bassi, il primo nuovo lotto sarà caricato a novembre (COVA).

Perché le scorte di diesel contano adesso

L’Europa importa gran parte del diesel che consuma: nel primo semestre del 2026, le importazioni hanno coperto il 46% della domanda, secondo una stima di BNP Paribas (BNP Paribas).

Ottenere queste forniture è diventato più difficile e costoso. Il rapporto sul mercato petrolifero pubblicato dall’IEA in agosto dà la misura del problema: le esportazioni di diesel da Russia, Medio Oriente e Asia erano diminuite di 1,3 milioni di barili al giorno, circa un quinto del diesel trasportato via mare (IEA).

L’Europa non è rimasta a corto di diesel. Il 2 ottobre la Commissione europea ha dichiarato che, per il momento, le forniture nell’UE erano stabili, ma che i prezzi restavano alti per la scarsità di prodotto sul mercato (European Commission). Le scorte di diesel intervengono direttamente su questo problema: il greggio deve passare in raffineria prima di poter alimentare un camion, mentre quello già stoccato è carburante pronto per la vendita (IEA).

Tempi più rapidi, non più petrolio

Il 2 ottobre i leader del G7 hanno annunciato il coordinamento del rilascio di 100 milioni di barili di greggio e carburanti nell’arco di quattro mesi (G7 statement), un’intesa di cui To Brief ha dato conto mentre veniva definita (To Brief). I governi dell’UE volevano restare entro il quantitativo approvato a marzo, secondo Reuters (Reuters).

È quanto è avvenuto: la decisione dell’IEA ha anticipato i tempi previsti per l’impegno già assunto. Il direttore dell’agenzia, Fatih Birol, ha detto che con l’intervento di marzo i governi avevano già destinato al mercato circa 325 milioni di barili, mentre ne restavano da immettere circa 100 milioni, tra quelli promessi (IEA). Per l’agenzia, «rilasciati» indica i volumi che i governi si sono impegnati a mettere sul mercato, ma non significa che tutto il petrolio sia già arrivato materialmente agli acquirenti.

Lo sconto francese dipende dai distributori

La Francia ha presentato il piano più dettagliato sui prezzi. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato che, nell’arco di tre mesi, 10 milioni di barili di diesel strategico saranno destinati ai distributori (Finance Ministry).

I distributori pagheranno il carburante al costo che aveva prima della crisi, molto inferiore ai prezzi attuali. Su questa base, il governo stima che alla pompa i prezzi scenderanno di 12-18 centesimi al litro (French government).

È una stima, che si realizzerà solo se i distributori trasferiranno ai clienti il minor costo invece di trattenerlo come margine. Le imprese che coprono circa il 60% del mercato si sono impegnate a trasferire interamente il risparmio, mentre le autorità di tutela dei consumatori pubblicheranno ogni settimana i dati sui margini (Finance Ministry). Poiché il risparmio si applica a ogni litro, a beneficiarne di più saranno autotrasportatori, agricoltori e imprese edili, che consumano molto carburante.

Non tutti si aspettano un ribasso visibile. L’economista dell’energia Thierry Bros ha detto a Franceinfo che il rilascio potrebbe, nella migliore delle ipotesi, stabilizzare i prezzi (Franceinfo).

L’Italia segue una strada diversa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto che il governo sta valutando un’«accisa mobile»: il maggiore gettito IVA, l’imposta sui consumi calcolata in percentuale sul prezzo, raccolto quando i prezzi salgono finanzierebbe un taglio temporaneo delle accise, che invece hanno un importo fisso per litro (ANSA). Il meccanismo ridurrebbe il carico fiscale, ma non aggiungerebbe diesel.

Quando il carburante arriva davvero

Il calendario olandese mostra quanto tempo richiedano le consegne. COVA, l’agenzia olandese che gestisce le scorte, ha messo in vendita 59.500 metri cubi di diesel stoccati a Eemshaven; le offerte vanno presentate entro l’8 ottobre e il carico è previsto dal 1° al 30 novembre (COVA). Gli altri Paesi stanno ancora definendo i propri calendari. I dettagli del programma di ottobre dovrebbero essere discussi alla riunione dell’IEA del 14 e 15 ottobre, secondo Reuters (Reuters).

Ogni barile prelevato dalle scorte dovrà poi essere rimpiazzato. Il G7 ha chiesto all’IEA indicazioni su come ricostituirle (G7 statement). Il ministero delle Finanze francese non ha detto chi sosterrà i costi per ripristinare la riserva.

La decisione di ottobre ha anticipato l’immissione sul mercato del diesel già promesso dai governi, senza aggiungerne altro. Per ora, il taglio di 12-18 centesimi resta una stima del governo francese (French government). Diventerà concreto quando il carburante arriverà ai distributori e i controlli settimanali sui margini confermeranno che il risparmio è giunto a chi compra diesel.

Com'è stato questo articolo?

Aiutaci a migliorare

Details about this article
Model:
claude-opus-5-5
Generated:
10/8/2026, 1:34:37 AM
Pipeline run:
eu_pipeline_20261008_005007
Watermark:
SynthID (Google's invisible watermark)
Human review:
None before publication
Learn more about our methodology →