Kulbergs al 35.6%, coalizione incerta

One uncertain share of the vote could reshape Latvia’s next government.
Composizione immagine · tobriefIl partito del primo ministro Andris Kulbergs, United List, ha ottenuto il 35,6% secondo un sondaggio congiunto all’uscita dai seggi dopo il voto di sabato, con oltre 24 punti percentuali di vantaggio sulla rivale più vicina (Apollo/LETA, BNN). Il margine lo rende il favorito per la formazione del prossimo governo lettone, ma non chiarisce chi saranno i suoi alleati: a diverse ore dalla chiusura dei seggi, il conteggio ufficiale dei seggi non era ancora disponibile.
Un piccolo partito può cambiare i conti
Alle spalle di United List, cinque partiti si sono raccolti in una fascia che va dall’11,3% di Latvia First al 6,7% di New Unity. Tutti hanno superato la soglia del 5% dei voti nazionali, necessaria a una lista per ottenere almeno uno dei 100 seggi (Delfi/LETA). Union of Greens and Farmers si è fermata al 3,7% (Rzeczpospolita).
Quel dato pesa più di quanto sembri. I sondaggisti hanno interpellato oltre 6.500 elettori, ma circa il 30% non ha voluto dire per chi avesse votato (Apollo/LETA). Le mancate risposte sono state più numerose in Zemgale, la regione in cui Verdi e Agricoltori raccolgono tradizionalmente buoni risultati.
Se gli elettori che non hanno risposto si orientassero come avviene di solito nella regione, il risultato reale del partito potrebbe avvicinarsi alla soglia più di quanto indichi il sondaggio; i dati, però, non permettono di stimare di quanto. L’indagine non ha inoltre rilevato i voti espressi prima di sabato, oltre 169.600 (LSM), che saranno comunque conteggiati.
Lo scrutinio è partito in ritardo. Alcuni cittadini che avevano votato in anticipo sono tornati alle urne il giorno delle elezioni, ma in questi casi vale soltanto l’ultima scheda; prima di iniziare il conteggio, gli addetti hanno quindi dovuto consultare il registro elettronico degli elettori per individuare i doppi voti. Secondo TVNET, il conteggio è iniziato in tutto il paese solo dopo diverse ore di ritardo. I resoconti descrivono un avvio lento, senza riferire contestazioni sulle schede, ma non documentano una verifica né la convalida dei risultati.
Gli alleati contano più delle percentuali
Per avere la maggioranza nella Saeima, il parlamento lettone di 100 seggi, servono 51 voti. I seggi vengono assegnati nei cinque collegi elettorali dopo l’esclusione delle liste che non superano la soglia: per questo le percentuali del sondaggio non si traducono direttamente in seggi (BNN).
Il sondaggio indica comunque alcune possibili alleanze. La stampa polacca ha delineato governi fondati su United List e sul partito nazionalista National Alliance, con l’appoggio di New Unity, di centrodestra, oppure dei liberali di Progressives (Rzeczpospolita). In entrambi i casi resterebbe fuori Sovereign Power/Young Latvians. Euronews ha descritto il partito come critico verso il sostegno all’Ucraina e l’aumento delle spese per la difesa (Euronews Polska).
Questi scenari presuppongono che Verdi e Agricoltori restino sotto la soglia. Se invece la superassero nello scrutinio definitivo, otterrebbero seggi a scapito di tutti gli altri partiti e ogni possibile coalizione andrebbe ricalcolata. Una formazione che stasera sembra superflua potrebbe diventare indispensabile, o viceversa.
Alla sera del voto Kulbergs non si era ancora pronunciato sui possibili alleati, ha riferito il tedesco Deutschlandfunk. Un silenzio coerente con quello di un leader che sa di dover scegliere sulla base di numeri che ancora non conosce.
L’attenzione dei vicini, da Tallinn a Vilnius
I paesi vicini hanno seguito da vicino la notte elettorale. La radiotelevisione pubblica estone ERR ha presentato la contesa anche come uno scontro tra orientamenti più vicini all’Est e all’Occidente (ERR). La lituana LRT aveva già previsto trattative difficili per formare il governo (LRT), mentre testate polacche e tedesche hanno diffuso il sondaggio poche ore dopo il voto.
L’attenzione riflette l’interesse regionale per l’orientamento del prossimo governo lettone, che finora nessun accordo di coalizione o programma ha definito. Il partito più scettico sul sostegno all’Ucraina non ha una strada concordata per entrare nell’esecutivo, e nessuno dei potenziali alleati indicati dal sondaggio ha segnalato un cambio di rotta.
La certificazione dei risultati determinerà il margine di manovra di Kulbergs. Se Verdi e Agricoltori resteranno sotto la soglia, le coalizioni già suggerite dal sondaggio resteranno praticabili e il premier potrà scegliere tra partiti che condividono in larga misura il suo orientamento. Se invece entreranno in Parlamento, dovrà trattare con un’aula più affollata e conquistare ogni seggio necessario. Sarà il prospetto definitivo della Commissione elettorale centrale a mostrare quale governo avrà la Lettonia.
Details about this article
- Model:
- claude-opus-5-5
- Generated:
- 10/4/2026, 2:00:44 AM
- Pipeline run:
- eu_pipeline_20261004_005006
- Watermark:
- SynthID (Google's invisible watermark)
- Human review:
- None before publication