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EU_PUBLIC_AFFAIRS02 / 08 · storia del giorno3 min · 761 parole · 47 fonti

Attacchi ai ponti fermano la metro di Kyiv

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Scritto dall IAto brief AI · 5 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Kyiv’s green line waits for engineers to clear its river crossing.

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il testo · 3 min di lettura

Il 1° ottobre due droni hanno colpito nei pressi di un pilone del Ponte Meridionale di Kyiv mentre un treno della metro lo stava attraversando (Kyiv Independent, DW Ukrainian). Gli attacchi dei giorni successivi hanno fermato treni e automobili sul ponte e danneggiato un secondo attraversamento più a nord. Nessuna campata è crollata. I responsabili della metro dicono di essere pronti a far ripartire i treni, ma gli ingegneri non hanno ancora pubblicato la loro valutazione del ponte.

Come gli attacchi hanno cambiato gli spostamenti

Il sindaco Vitali Klitschko ha detto che né il macchinista né i passeggeri del primo treno sono rimasti feriti (Kyiv Independent). Il ponte, invece, ha riportato danni: la sua chiusura pesa perché svolge una doppia funzione. Con sei corsie stradali e la linea verde della metro, collega le due rive sia per chi viaggia in auto sia per chi si sposta in treno (Yle).

Gli attacchi successivi hanno danneggiato un pilone, il manto stradale e la barriera di cemento che protegge i binari (DW Ukrainian). Si sono fermati sia la metro sia il traffico stradale, mentre l’alimentazione elettrica dei binari è stata interrotta.

Il sindaco ha detto che il ponte è stato colpito di nuovo il 2 ottobre (Reuters). Le ricostruzioni non concordano sul numero degli impatti: anche per questo le condizioni strutturali del ponte restano poco chiare.

Sugli altri attraversamenti, per lo più, il traffico è stato ridotto anziché interrotto. Il 2 ottobre la carreggiata del Ponte della Metro è scesa a una corsia in una direzione, mentre sul Ponte Paton il traffico è stato limitato per breve tempo al senso unico (RBC Ukraine). Le notizie sulla chiusura di cinque dei sei ponti di Kyiv mettevano insieme situazioni diverse: chiusure totali, corsie singole, circolazione a senso unico e stop durante gli allarmi aerei (TSN, Defence24).

Il traffico ferroviario tra le due rive non si è fermato del tutto: la ferrovia circolare suburbana di Kyiv ha comunicato di aver percorso l’intero tracciato il 2 ottobre (ZN.ua).

Il 3 ottobre un attacco ha danneggiato il Ponte Settentrionale, la carreggiata e i cavi aerei che alimentano i filobus. Gli autobus sono tornati sulle loro linee, ma in ritardo (Tram News). Secondo quanto riferito dal sindaco, Rzeczpospolita ha scritto che il ponte è stato colpito di nuovo il 4 ottobre: l’attacco ha danneggiato la strada e le infrastrutture del riscaldamento e ha ferito due persone (Rzeczpospolita). Da allora non è stato pubblicato un aggiornamento sullo stato dei singoli ponti.

Pronti a ripartire, in attesa degli ingegneri

Il 2 ottobre, durante una riunione del Consiglio di difesa di Kyiv, l’organismo cittadino che coordina le attività in tempo di guerra, il sindaco ha riferito quanto accaduto. Secondo il suo resoconto, i responsabili della metro hanno detto di essere pronti a far circolare di nuovo i treni sul Ponte Meridionale (Epravda). Prima, però, gli ingegneri devono valutare la struttura. Per svolgere l’esame ci si è rivolti a istituti scientifici tramite il ministero competente.

Non risultano ancora né una relazione tecnica conclusiva né una data per le riparazioni. Non è chiaro neppure chi debba firmare formalmente l’autorizzazione che consentirà ai treni di attraversare di nuovo il ponte. Finché questi punti non saranno chiariti, dall’esterno non si può sapere quando la linea verde tornerà a passare sul fiume.

Che cosa sostiene Mosca e che cosa prevede il diritto

Il ministero della Difesa russo ha inserito un ponte di Kyiv tra gli obiettivi che, secondo Mosca, avrebbero una funzione militare. Stando a Reuters, non ha fornito prove verificabili dall’agenzia.

Il diritto internazionale stabilisce le condizioni per sostenere una simile tesi. Il Protocollo aggiuntivo I alle Convenzioni di Ginevra è il trattato che tutela i civili in guerra. In base all’articolo 52, un bene come un ponte è un obiettivo militare solo se contribuisce in modo effettivo all’azione militare e se colpirlo offre, nel momento dell’attacco, un vantaggio militare concreto (ICRC). La norma, da sola, non stabilisce se questi attacchi fossero legali: per applicarla servono informazioni sull’uso dei ponti, che l’affermazione non suffragata di Mosca non fornisce.

I danni ai ponti hanno attirato l’attenzione anche fuori dall’Ucraina. Redazioni finlandesi, polacche e tedesche li hanno seguiti da vicino, perché una capitale che non riesce ad attraversare con regolarità il proprio fiume mostra quanto la campagna aerea russa incida sulla vita quotidiana.

I fatti portano a una conclusione: gli attacchi ripetuti hanno ridotto la capacità di Kyiv di attraversare il Dnipro, pur senza far crollare alcuna campata; le condizioni del Ponte Meridionale dopo i colpi successivi attendono ancora una valutazione tecnica pubblica.

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10/5/2026, 11:49:59 AM
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