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EU_PUBLIC_AFFAIRS08 / 18 · storia del giorno3 min · 723 parole · 40 fonti

Imprese legali coprono l'85% dei clan dell'UE

Scritto dall IAto brief AI · 27 giugno 2026, 03:50
Come è stata scritta

Criminal networks hide in plain sight within the vast landscape of legal commerce.

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il testo · 3 min di lettura

L'ultima mappatura delle minacce di Europol indica che l'85% delle reti criminali più pericolose dell'UE utilizza strutture societarie legali (Europol, European Sting). Non società fantasma in qualche giurisdizione offshore, ma imprese registrate, merci che attraversano porti veri, fatture vere, tutto dentro il mercato unico.

L'agenzia ha contato 731 reti ad alto rischio, con oltre 400.000 membri di 118 nazionalità (Europol, Euronews). Il numero è sceso rispetto alle 821 reti censite nel 2024, ma il calo inganna: le operazioni mirate hanno eliminato il 76% delle reti precedenti, mentre 533 nuove strutture le hanno sostituite (Europol, La Razón). La criminalità organizzata in Europa non si sta ritirando. Si rigenera.

Canali legali, carichi criminali

Gli esempi attraversano il continente. Ad Anversa, la dogana ha sequestrato diverse tonnellate di hashish nascoste in un container dichiarato come solfato di calcio (Transport Online). Nei Paesi Bassi, i dirigenti di un terminale legale di trasbordo sono finiti a processo con l'accusa di avere messo l'infrastruttura portuale a disposizione del traffico di droga (NPO Radio 1). In Slovacchia, i pm hanno contestato a dieci società un meccanismo in cui imprese registrate tramite prestanome avrebbero movimentato quasi 20 milioni di euro (Denník N).

Lo schema resta lo stesso ovunque: le reti criminali non costruiscono un'infrastruttura parallela, usano quella legale. L'Unità di informazione finanziaria italiana ha registrato circa 162.000 segnalazioni di operazioni sospette nel 2025, e da quelle segnalazioni è arrivato più della metà dei sequestri proposti dalla Direzione nazionale antimafia (Banca d'Italia). I canali legali del denaro sono il punto in cui l'infrastruttura criminale diventa visibile. Il ministero delle Finanze tedesco ha definito patrimoni e strutture societarie la "linfa vitale" delle reti mafiose (BMF).

Bruxelles può coordinare. Non può arrestare.

Il 24 giugno la Commissione europea ha proposto un pacchetto di riforme per rafforzare Europol, l'agenzia UE che sostiene le forze di polizia, ed Eurojust, l'organismo di cooperazione giudiziaria: uno spazio comune per i dati di polizia, uffici di Europol negli Stati membri e un bilancio che, nella proposta, raddoppierebbe fino a 3 miliardi di euro per il periodo 2028-2034 (DG HOME, ECO).

La proposta si scontra con un limite giuridico elementare. In base ai trattati UE, Europol sostiene le polizie nazionali, ma non può arrestare né esercitare l'azione penale (Article 88 TFEU). La nuova Autorità europea antiriciclaggio, l'AMLA con sede a Francoforte, non avvierà la vigilanza diretta prima del 2028 e, almeno all'inizio, seguirà solo un gruppo ristretto di operatori finanziari transfrontalieri ad alto rischio (AMLA). Registri delle imprese, autorità portuali, procure locali, uffici doganali: tutto resta nazionale.

Una sola rete criminale può usare una società di comodo cipriota, un porto belga, un conto slovacco e un circuito di fatture italiano. Indagare su una struttura del genere significa far cooperare quattro giurisdizioni, ciascuna con i propri pm, le proprie regole di accesso ai dati e i propri tempi. Bruxelles può migliorare lo scambio di informazioni e aumentare i bilanci. Non può sostituire l'azione nazionale. Il potere reale resta nelle mani di polizie, procure e dogane degli Stati membri, che per muoversi oltre confine hanno ancora bisogno dell'autorizzazione reciproca.

Allargare i poteri di Europol sui dati comporta anche rischi. La proposta della Commissione, terza revisione del mandato di Europol in sei anni, amplierebbe le capacità di raccolta dell'agenzia. Il gruppo Protect Not Surveil sostiene che questo indebolirebbe il controllo del Garante europeo della protezione dei dati (Protect Not Surveil). Quando il quadro giuridico si allarga con questa rapidità, scambio più veloce dei dati di polizia e garanzie adeguate tirano in direzioni opposte.

Il divario che conta

Il pacchetto della Commissione è una proposta legislativa, non una legge. Deve ancora passare dal negoziato tra Parlamento europeo e Consiglio, dove siedono i governi degli Stati membri, in un iter che di solito richiede anni. La cifra dell'85% misura la scala dell'infiltrazione, ma per ora non esiste una scomposizione pubblica che mostri quali settori, quali Paesi o quali tipi di soggetti giuridici risultino più sfruttati.

Il mercato unico europeo è nato per rendere più fluidi gli scambi, più semplice costituire società e più agevoli i flussi finanziari transfrontalieri. Le reti criminali trattano questa apertura come infrastruttura operativa. Merci, denaro e dati si muovono liberamente; polizie, pm e giudici si fermano ai confini nazionali. Le reti hanno imparato a lavorare oltre frontiera come imprese. Chi le insegue continua a muoversi come 27 Paesi separati.

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6/27/2026, 3:27:34 AM
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