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EU_PUBLIC_AFFAIRS01 / 05 · storia del giorno3 min · 732 parole · 58 fonti

Dna di Lipsia sulle bombe pacco

Scritto dall IAto brief AI · 11 agosto 2026, 02:50
Come è stata scritta

A reported DNA match stretches across two attacks on European freight.

Composizione immagine · tobrief
il testo · 3 min di lettura

Una presunta corrispondenza del Dna ha avvicinato l’attacco con drone all’aeroporto di Lipsia a una precedente indagine sui pacchi bomba. Il collegamento pesa perché potrebbe mettere in relazione, nell’arco di due anni, due modalità diverse di attacco alle rotte logistiche europee. La procura federale tedesca non lo ha confermato (t-online, Euronews).

Il 4 agosto un drone carico di esplosivo ha colpito l’ala di un Antonov cargo all’aeroporto di Lipsia/Halle, rimbalzando senza detonare. Un addetto dello scalo ha poi trovato nelle vicinanze la carica, separata dal velivolo (Tagesspiegel). La procura generale federale tedesca, competente per terrorismo e sicurezza dello Stato, ha assunto la direzione del fascicolo ipotizzando il tentativo di detonazione e l’interferenza pericolosa con il traffico aereo (Presseportal/GBA).

Ora il materiale forense recuperato dal drone corrisponderebbe al Dna presente nel fascicolo dell’inchiesta che, finora, rappresenta il caso più concreto di sabotaggio ibrido perseguito in Europa.

Il caso dei pacchi a cui porta il Dna

Nel luglio 2024 quattro pacchi contenenti ordigni incendiari partirono dalla Lituania verso Regno Unito e Polonia attraverso le rotte merci di DHL e DPD. Uno prese fuoco all’aeroporto di Lipsia. Un altro si incendiò in un magazzino britannico. Un dirigente della sicurezza di DHL ha testimoniato a Vilnius che il pacco di Lipsia esplose a terra soltanto perché il volo era in ritardo: l’aereo sarebbe dovuto partire alle 05:30, mentre il dispositivo si attivò alle 05:43 (LRT, Yahoo/BNS).

Eurojust, l’agenzia dell’UE che aiuta le procure nazionali a coordinare i procedimenti penali transfrontalieri, ha formato una squadra investigativa comune. Quella squadra ha individuato 22 sospetti e trovato altri dispositivi in Lettonia ed Estonia (Eurojust). Secondo la BBC, che ha potuto consultare documenti del caso, alcuni sospetti sarebbero stati pagati per trasportare esplosivo RDX e componenti di droni adatti a portare una bomba (BBC).

I procuratori lituani si sono spinti più avanti nell’attribuzione, sostenendo che gli attacchi con i pacchi furono organizzati da cittadini russi legati all’intelligence militare di Mosca. Cinque imputati sono ora accusati di terrorismo a Vilnius. Questa attribuzione riguarda il caso dei pacchi del 2024. Non si estende automaticamente al drone del 2026 (LRT).

Che cosa può dire una traccia di Dna

Secondo media lituani e tedeschi, il Dna era già registrato in Lituania e corrisponde a materiale presente nel fascicolo sui pacchi di Lipsia (15min, MDR). Diverse testate precisano però che nessuna persona è stata identificata (Tag24, Liga). Una traccia condivisa può collegare due fascicoli probatori. Non dimostra ancora che si tratti della stessa cellula, dello stesso referente operativo o di un incarico assegnato dallo Stato russo per il drone.

Se i procuratori inserissero anche il caso del drone nella squadra investigativa comune già esistente, lo scambio di prove tra Paesi diventerebbe più rapido e più difficile da ostacolare. Che lo facciano resta una questione aperta, con conseguenze operative tutt’altro che formali (Eurojust JITs).

I governi non possono aspettare i procuratori

I Paesi lungo la rotta orientale leggono Lipsia come un avvertimento per aeroporti e hub merci. Il quotidiano polacco Rzeczpospolita ha citato l’esperto Aleksander Olech, secondo cui Rzeszow-Jasionka, lo scalo civile diventato un nodo essenziale del sostegno all’Ucraina, ha bisogno di una protezione anti-drone più robusta (Rzeczpospolita). La Cechia si sta muovendo verso norme che permettano a personale addestrato nei siti di infrastrutture critiche di intervenire contro i droni in aree definite, con una bozza di legge già trasmessa alla consultazione interministeriale e l’entrata in vigore prevista dal luglio 2027 (CT24, Ekonomický deník).

La Germania sta rafforzando le capacità anti-drone della polizia (RTBF), mentre EASA, l’agenzia dell’UE per la sicurezza aerea, ha emanato linee guida per la gestione degli incidenti con droni negli aeroporti (EASA). Ma non esiste un’unica autorità europea che possa ordinare l’abbattimento di un drone sopra uno scalo cargo civile. La decisione dipende ancora dal Paese in cui ci si trova, dall’agenzia che avvista per prima il drone e dall’eventuale autorizzazione preventiva all’intervento.

I governi devono rendere più difficili i bersagli prima che i procuratori riescano a dimostrare chi abbia ordinato l’attacco. Finché la procura tedesca non confermerà il collegamento del Dna, il caso non prova un salto di qualità dai pacchi bomba ai droni armati. Prova però il problema più profondo dell’Europa: gli apparati di sicurezza devono reagire più in fretta di quanto i tribunali possano attribuire le responsabilità. La prossima risposta spetta ai procuratori tedeschi.

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8/11/2026, 10:35:34 AM
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