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EU_PUBLIC_AFFAIRS01 / 10 · storia del giorno3 min · 656 parole · 49 fonti

Romania abbatte due droni, Lituania ne perde traccia

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Scritto dall IAto brief AI · 19 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Over Lithuania, radar follows an object that pilots cannot identify.

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il testo · 3 min di lettura

Due F-16 romeni sono decollati dalla base aerea di Borcea sabato alle 17:43 e hanno abbattuto entrambi i droni pochi minuti dopo che avevano fatto ingresso nello spazio aereo romeno (MApN, Reuters). La mattina seguente, sopra la Lituania, i caccia NATO hanno perso di vista nella nebbia un oggetto non identificato; poco dopo, alcuni frammenti sospettati di appartenere a un drone hanno danneggiato un’auto civile (15min). La Romania sa dove ha colpito i bersagli, ma non ancora chi li abbia inviati. Lituania e Polonia, invece, non concordano sulla provenienza dell’oggetto.

Come abbiamo raccontato quando sono avvenuti gli abbattimenti (To Brief), la Romania si è mossa prima che la minaccia entrasse nel suo spazio aereo. Il primo drone vi è entrato alle 17:59; entrambi sono stati abbattuti sopra le acque territoriali romene, vicino al porto di Sulina, alle 18:01 e alle 18:05 (MApN, aggiornamento MApN). I radar romeni hanno seguito i bersagli sul Mar Nero e i caccia li hanno colpiti.

Che cosa ha documentato Bucarest, e che cosa no

Il ministero identifica i bersagli come droni d’attacco a propulsione a getto della famiglia Geran, una tipologia impiegata dalla Russia. Nell’aggiornamento non indica il luogo di lancio, chi li pilotasse, il bersaglio previsto né l’intera rotta (aggiornamento MApN). Nessuno dei due comunicati ministeriali riporta le tracce radar o i risultati dell’analisi dei detriti, elementi che permetterebbero a osservatori esterni di verificare le conclusioni del governo.

Domenica il ministro della Difesa ad interim Radu Miruță ha ipotizzato che i droni fossero una variante più recente, il Geran-4 (Agerpres). L’ipotesi è emersa dalle sue dichiarazioni pubbliche, non dai documenti ufficiali. Anche se fosse corretta, una classificazione più precisa descriverebbe l’arma, ma non identificherebbe chi l’ha lanciata.

Sulla Lituania, la traccia è scomparsa

Domenica alle 06:15 i caccia NATO di base a Šiauliai hanno ricevuto l’ordine di decollare per identificare un oggetto diretto a nord. Secondo i radar lituani, sembrava provenire dalla Polonia (LRT). Si trattava di Eurofighter italiani impegnati in una missione di pattugliamento NATO (Reuters). I caccia hanno raggiunto l’oggetto, ma non sono riusciti a identificarlo.

Il ministro della Difesa Robertas Kaunas ha detto che il radar ha seguito l’oggetto, ma che la nebbia lo ha nascosto ai piloti, che dovevano vederlo per poterne valutare la pericolosità (LRT). Poi la traccia radar è scomparsa. Verso le 07:28 la polizia ha ricevuto una segnalazione di una caduta nei pressi di Juodžionys, nel distretto di Pasvalys. I frammenti hanno danneggiato un’auto, senza ferire nessuno (15min).

Varsavia sostiene che i propri radar non abbiano rilevato alcun attraversamento dalla Polonia; nessuno dei due governi ha pubblicato le proprie tracce (Onet/PAP). Due alleati confinanti forniscono così versioni discordanti dello stesso volo, senza che il pubblico abbia elementi per confrontarle.

Kaunas ha poi definito il relitto probabilmente un drone FP-1 ucraino, impiegato in un attacco contro San Pietroburgo. Kyiv si è scusata, spiegando che la guerra elettronica russa — disturbi che possono spingere i droni fuori rotta — potrebbe aver deviato i propri velivoli (Ukrainska Pravda). È una spiegazione ufficiale, non un accertamento forense. Spiegherebbe come un drone ucraino sia arrivato in Lituania, ma non chiarisce da quale direzione sia entrato l’oggetto.

Che cosa devono ancora chiarire le due capitali

I due episodi si sono verificati nell’arco di un giorno, sul fianco orientale della NATO e nello spazio aereo dell’UE. In Romania, una catena nazionale di radar e caccia ha fermato due bersagli sopra le acque territoriali. In Lituania, i caccia alleati sono decollati in tempo, ma la nebbia ha impedito loro di identificare l’oggetto. Senza tracce pubbliche che Lituania e Polonia possano confrontare e conciliare, nessuno dei due governi può stabilire quale rotta abbia seguito.

Bucarest deve rendere pubbliche le tracce radar e i risultati dell’analisi dei detriti, che potrebbero chiarire chi ha lanciato i droni. Vilnius e Varsavia devono fornire all’opinione pubblica una ricostruzione della rotta che entrambi i governi condividano.

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10/19/2026, 1:34:18 AM
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