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EU_ECONOMICS10 / 10 · storia del giorno3 min · 790 parole · 23 fonti

Romania, rating salvo e bilancio fermo

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Scritto dall IAto brief AI · 3 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Romania’s next budget still waits for a parliamentary majority.

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Il 2 ottobre S&P Global Ratings ha confermato a BBB− il rating della Romania, il livello più basso ancora compatibile con l’investment grade, mantenendo un outlook negativo: un avvertimento formale sulla possibilità di un declassamento (BURSA). Un gradino più in basso, i titoli di Stato romeni diventerebbero speculativi e gli investitori vincolati da regole che impongono l’investment grade dovrebbero escluderli dai portafogli. La valutazione di S&P presuppone che i partiti riescano a formare un governo in grado di approvare bilanci che riducano ancora il deficit nel 2027 e nel 2028; l’agenzia avverte che un lungo stallo, se impedisse questo percorso, potrebbe portare a un declassamento (News.ro). Questa settimana il Parlamento ha respinto l’ultimo tentativo di formare quel governo.

I progressi che S&P già riconosce

La tenuta del rating si spiega con un deficit che ha continuato a ridursi anche sotto un governo ad interim. Nei primi otto mesi dell’anno, il disavanzo di cassa, cioè la differenza tra le entrate riscosse dallo Stato e le uscite, è sceso al 2,89% del PIL dal 4,51% registrato un anno prima (Digi24).

È un dato parziale. S&P valuta l’intero anno sulla base della misura più ampia prevista dalle regole fiscali dell’UE, che comprende tutto il settore pubblico e contabilizza diversamente i pagamenti. Su questa base, prevede che il deficit scenda dal 7,9% del PIL nel 2025 al 6,25% quest’anno e al 5,0% entro il 2028 (Agerpres, BURSA). Il dato degli otto mesi misura i progressi già compiuti; quelli successivi sono previsioni che si realizzeranno soltanto se i prossimi bilanci le confermeranno.

Gli interessi assorbono una parte dei risparmi. Da gennaio ad agosto lo Stato ha pagato 42,05 miliardi di lei di interessi, il 26,7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Știrile ProTV). Ogni leu versato ai detentori di obbligazioni non può finanziare scuole, strade o stipendi; per centrare lo stesso obiettivo di deficit, i tagli alle altre voci devono quindi essere più profondi.

I creditori chiedevano già rendimenti più alti. Nelle due settimane precedenti alla decisione, i rendimenti dei titoli decennali, cioè il ritorno annuo richiesto dagli investitori per prestare denaro allo Stato, hanno raggiunto il livello più alto del 2026, secondo quanto riferito da Reuters il 1° ottobre (Reuters via Yahoo Finance). Rendimenti più elevati rincarano i nuovi prestiti quando lo Stato rifinanzia il debito in scadenza, ma non spiegano la spesa per interessi di quest’anno, che riflette soprattutto il debito già emesso. S&P ha comunicato la decisione venerdì sera, quindi i mercati non hanno ancora reagito.

Un bilancio senza una maggioranza

Il 30 settembre il Parlamento ha respinto il governo di Siegfried Mureșan con 182 voti, meno dei 233 necessari (AGERPRES). I socialdemocratici non lo hanno sostenuto e il loro leader, Sorin Grindeanu, si è detto disposto a negoziare un governo con un diverso indirizzo economico (Gândul).

La legge di bilancio rumena impone al governo di presentare al Parlamento il progetto di bilancio per l’anno successivo entro il 15 novembre (Law 500/2002). La scadenza riguarda la presentazione del progetto, non la sua approvazione; resta però la prima data entro cui i partiti dovranno dimostrare se qualcuno è in grado di raccogliere i voti necessari per approvare il bilancio. Un governo ad interim può garantire il funzionamento dello Stato, ma senza una maggioranza non può varare un nuovo bilancio.

Lo stallo ha già un costo. Ilie Bolojan ha dichiarato che la Romania ha perso circa 770 milioni di euro di fondi europei per la ripresa, legati a una legge sugli stipendi del settore pubblico rimasta bloccata (HotNews).

Chi sopporterebbe la stretta

S&P prevede che il bilancio 2027 riduca la spesa per investimenti e aumenti con prudenza gli stipendi pubblici e le pensioni (News.ro). Gli investimenti finanziano ospedali, strade e ferrovie: ridurli penalizza oggi le imprese edili e, domani, chi dovrebbe usare quelle infrastrutture.

La prudenza sugli aumenti incide direttamente sui bilanci familiari. Ogni anno lo Stato decide quanto aumentare pensioni e stipendi pubblici, attraverso un meccanismo chiamato indicizzazione. Se gli aumenti restano sotto l’inflazione, pensionati e dipendenti pubblici potranno acquistare meno con lo stesso reddito. Se passasse un bilancio di questo tipo, questi gruppi sopporterebbero gran parte dell’aggiustamento; il pacchetto non è ancora stato votato e resta quindi da vedere come si distribuirà il peso tra loro.

S&P ha confermato il rating investment grade della Romania facendo affidamento su due elementi: la riduzione del deficit già conseguita e un accordo di bilancio che il Parlamento non ha ancora raggiunto. I dati sul deficit degli anni successivi sono previsioni, non risultati; dipendono dall’intesa che i partiti, ora al negoziato con il presidente Nicușor Dan, dovranno trovare su chi sosterrà la prossima stretta. Se non ci riusciranno, S&P ha già indicato l’esito: il declassamento preannunciato dall’outlook negativo.

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10/3/2026, 2:11:10 AM
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