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EU_PUBLIC_AFFAIRS04 / 07 · storia del giorno3 min · 738 parole · 145 fonti

Russia schiera testate nucleari in Belarus

Scritto dall IAto brief AI · 22 maggio 2026, 03:50
Come è stata scritta

The arrival of tactical warheads in the field erases Europe’s long-standing strategic buffer.

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il testo · 3 min di lettura

Il 21 maggio la Russia ha trasferito testate nucleari tattiche nelle postazioni operative di una brigata missilistica Iskander-M sul territorio bielorusso. Le testate sono rimaste lì. I ministeri della Difesa dei due Paesi hanno diffuso immagini degli equipaggi bielorussi mentre caricavano i lanciatori mobili e si disperdevano verso posizioni di tiro nascoste (Euronews, Euromaidanpress). Che quelle testate contenessero davvero materiale fissile resta impossible to verify independently. Mosca e Minsk sostengono entrambe che fossero reali.

Di norma le testate nucleari tattiche restano custodite in bunker rinforzati, separate fisicamente dai missili destinati a trasportarle; l’assemblaggio avviene solo nell’immediatezza di un eventuale impiego. Portarle nelle posizioni operative di tiro di una brigata significa cancellare quel margine di sicurezza. La Russia lo ha fatto davanti alle telecamere, durante esercitazioni che coinvolgevano decine di migliaia di soldati, e poi ha lasciato le testate sul posto.

Il test baltico

Lo schieramento nucleare ha chiuso due settimane di pressione crescente sul fianco nord-orientale della NATO. Il 20 maggio un drone proveniente dallo spazio aereo bielorusso è entrato in Lituania e ha fatto scattare il primo allarme nazionale nei rifugi dall’inizio dell’invasione russa su larga scala dell’Ucraina. Il presidente e alcuni parlamentari sono stati evacuati, l’aeroporto di Vilnius ha sospeso le operazioni, i caccia NATO sono decollati. Il drone non è mai stato ritrovato.

La Lettonia ha subito un colpo più pesante. Lo schianto di un drone vicino a Rēzekne, il 7 maggio, ha messo a nudo falle nella difesa aerea così gravi da far cadere il governo. La premier Siliņa ha licenziato il ministro della Difesa per quella falla; quando il partito di lui ha lasciato la coalizione, il 14 maggio, anche lei si è dimessa. Poco dopo, il servizio di intelligence estero russo, l’SVR, ha indicato basi militari lettoni precise e minacciato ritorsioni. La Lettonia è diventata così il primo membro della NATO il cui governo sia caduto in diretto rapporto con incursioni di droni provenienti da est.

Analisti della difesa basati a Tallinn hanno definito l’insieme di questi episodi una “arma di disgregazione di massa”. Resta aperto se Mosca abbia sincronizzato deliberatamente lo schieramento nucleare, le penetrazioni dei droni e le minacce dell’intelligence, oppure se abbia semplicemente sfruttato crisi sovrapposte. Il risultato, però, è concreto: tre capitali baltiche scosse in due settimane, un governo alleato caduto.

La deterrenza europea divisa

La Francia ha provato a formulare una risposta europea. Al vertice di Danzica di aprile, il presidente Macron ha esteso la deterrenza nucleare francese alla Polonia e ad altri sette alleati. È stata la prima volta in cui un presidente francese ha aperto l’ombrello nucleare del Paese oltre i confini nazionali. L’autorità di lancio, però, resta nelle mani del solo presidente francese, e l’impegno dura finché dura la volontà politica di chi occupa l’Eliseo.

La Germania si prepara a un’altra scadenza. Il generale Carsten Breuer, ispettore generale della Bundeswehr, ha avvertito pubblicamente che la Russia potrebbe mettere alla prova la NATO con operazioni militari su larga scala entro il 2029. Berlino intende aumentare nettamente la spesa per la difesa prima di allora. Ma lo schieramento previsto di missili statunitensi a lungo raggio in Germania si è arenato senza clamore. Quelle armi avrebbero colmato il vuoto lasciato dalla fine, nel 2019, del Trattato INF, che vietava i missili nucleari a raggio intermedio in Europa. Non è stata annunciata alcuna sostituzione.

La presenza militare americana in Europa si sta riducendo. Il Pentagono taglia le brigate da combattimento nel continente da quattro a tre. Il presidente Trump ha annunciato 5.000 soldati aggiuntivi per la Polonia, ma il viceministro della Difesa polacco Tomczyk ha parlato di una situazione che richiede una “offensiva diplomatica”, segnalando che un accordo non è ancora stato raggiunto. Tre giorni prima di quell’annuncio, il comandante supremo alleato della NATO aveva confermato che il ritiro di truppe dall’Europa era già in corso.

Il segretario generale della NATO Rutte ha avvertito che qualunque uso del nucleare avrebbe "devastating consequences". L’UE, alla Conferenza di revisione del TNP in corso, dove i firmatari del Trattato di non proliferazione nucleare valutano il rispetto degli impegni, ha chiesto a Mosca e Minsk di "reverse this decision". Né la NATO né l’Unione europea hanno annunciato cambiamenti concreti nella postura militare.

Lukashenko non dispone dei codici di lancio. Mosca mantiene l’autorità esclusiva sulle testate. La Bielorussia offre la geografia: dal territorio bielorusso, l’Iskander-M copre Varsavia, Vilnius e Riga. Fuori da Mosca nessuno sa quante testate ci siano, né per quanto tempo resteranno lì.

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5/22/2026, 3:11:48 AM
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