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EU_PUBLIC_AFFAIRS06 / 18 · storia del giorno3 min · 739 parole · 30 fonti

Mosca recluta sabotatori su Telegram

Scritto dall IAto brief AI · 7 luglio 2026, 02:50
Come è stata scritta

A swarm of disposable devices encrusts the vital junctions of European infrastructure.

Composizione immagine · tobrief
il testo · 3 min di lettura

Un messaggio su Telegram promette denaro facile. Il primo incarico è minimo: fotografare un edificio, verificare una via di accesso, partecipare a una protesta. Il pagamento arriva dopo la prova dell’esecuzione. Se la persona reclutata funziona, le richieste crescono. I servizi di sicurezza polacchi, tedeschi e francesi hanno ormai arrestato o incriminato persone finite dentro questo circuito: non spie addestrate, ma cittadini comuni, agganciati online per compiti separati tra loro e spesso non pienamente compresi. Il modello costa poco, all’inizio è difficile da classificare e mostra quanto lentamente l’Europa riesca a trasformare fascicoli locali sparsi in un quadro condiviso di sabotaggio.

Prima la fotografia, poi l’escalation

L’ABW polacca, l’agenzia per la sicurezza interna, ha fornito il quadro pubblico più chiaro. I procuratori hanno descritto l’arresto di un cittadino polacco e di un bielorusso che, su istruzione di un moderatore Telegram, fotografavano siti rilevanti per la sicurezza dello Stato; il caso è stato qualificato come «diversione diretta contro la Polonia» (Interia). Il ministro dell’Interno Tomasz Siemoniak ha indicato Varsavia, Breslavia, Cracovia, Zakopane e Bydgoszcz tra le città in cui questo reclutamento era attivo (RMF24, Radio Alex).

In un’altra operazione, alcune persone sono state pagate per partecipare a manifestazioni apparentemente spontanee tra i rifugiati ucraini. L’obiettivo era usare scandali di corruzione e tensioni interne ucraine per irrigidire i rapporti tra polacchi e ucraini, facendo sembrare protesta dal basso ciò che in realtà serviva a un’operazione di influenza.

Gli esperti polacchi li chiamano «agenti usa e getta»: persone attirate dal denaro, dalla pressione o dalla manipolazione (Rzeczpospolita). Il primo gesto può somigliare a vandalismo o attivismo; chi lo dirige, però, sta verificando se quella persona possa poi fare qualcosa di più pericoloso.

Lo stesso schema oltre confine

Il BfV tedesco, il servizio di intelligence interna, ha descritto lo stesso meccanismo nel rapporto annuale 2025: i servizi russi reclutano collaboratori tramite Telegram per fotografie, osservazione di infrastrutture e prime forme di sabotaggio (BR). Il disegno confonde la lettura dei singoli episodi, che possono apparire come operazioni statali, criminalità ordinaria o semplici incidenti. Tre uomini sono stati condannati per avere spiato linee ferroviarie collegate al sostegno all’Ucraina (DW, ZEIT).

Il caso francese è il più netto nella singola vicenda. Vicino a Tolosa, un cittadino bielorusso è stato incriminato il 5 giugno dopo che i tecnici di Delair, produttore di droni, lo avevano sorpreso a filmare test di volo. Gli investigatori della DGSI, l’intelligence interna francese, hanno trovato sul telefono un video di 55 secondi, inviato a un numero russo (Le Monde). Secondo Le Monde, pochi giorni prima la stessa fabbrica aveva subito un attacco con molotov, ma gli inquirenti non hanno indicato pubblicamente un legame tra l’uomo fermato e l’incendio. Il dossier sulla ricognizione è solido; la catena completa, dall’ordine russo al filmato fino all’attacco incendiario compiuto dalla stessa persona, non risulta provata.

Di chi è il problema

Il VDD lettone, il servizio di sicurezza dello Stato, ha avvertito che i giovani vengono reclutati sempre più spesso attraverso TikTok, Discord, Telegram e piattaforme di gioco come Roblox (Baltija.eu). La superficie del reclutamento si allarga; l’autorità per contrastarla, invece, resta frammentata.

La sicurezza nazionale rimane, in base ai trattati europei, responsabilità dei singoli Stati membri (TEU Article 4). I servizi nazionali indagano, le procure nazionali contestano i reati. Europol può collegare le informazioni di polizia tra Paesi (Europol). Eurojust può riunire i magistrati, mentre il progetto SIRIUS li aiuta a ottenere le chat Telegram e i dati degli account da cui questi casi dipendono (Eurojust SIRIUS). Coordinare, però, non significa comandare: nessun organismo dell’UE può seguire un caso di contro-sabotaggio dalla prima segnalazione fino al processo.

A complicare tutto c’è il vuoto sulle piattaforme. Telegram non figura nell’elenco della Commissione delle Very Large Online Platforms previste dal Digital Services Act, la legge europea sulla governance dei contenuti online, e quindi sfugge alla vigilanza rafforzata sui rischi sistemici che vale per le piattaforme più grandi (Commission VLOP list). Il canale di reclutamento resta così fuori dall’architettura regolatoria costruita proprio per affrontare danni coordinati di questo tipo.

Chi recluta per il sabotaggio agisce su scala europea, mentre ogni risposta giuridica parte dal livello locale. L’Europa dispone di strumenti di coordinamento, ma nessuna autorità unica intercetta abbastanza presto lo schema. Il riconoscimento dipende ancora dal funzionario nazionale che riesce a collegare la fotografia di uno scalo ferroviario, scattata da qualcuno convinto di guadagnare denaro facile, alla chat Telegram che l’ha commissionata.

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7/7/2026, 2:52:09 AM
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