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EU_PUBLIC_AFFAIRS01 / 10 · storia del giorno3 min · 754 parole · 25 fonti

Mosca finanzia la difesa a debito

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Scritto dall IAto brief AI · 29 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Russia’s proposed defence increase now awaits a parliamentary vote.

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il testo · 3 min di lettura

Il governo russo ha approvato un progetto di bilancio che assegna 17.100 miliardi di rubli alla difesa nazionale nel 2027, secondo documenti di bilancio visionati da Reuters (Defense News). La cifra supera del 27% i 13.500 miliardi di rubli che il bilancio 2025 di Mosca aveva stanziato per il 2027: misura quindi una revisione dei piani precedenti del Cremlino, non un aumento rispetto alla spesa di quest’anno (The Moscow Times). Il Parlamento deve ancora approvare il progetto; per finanziarlo, il governo propone nuove imposte e un maggiore ricorso al debito.

I ministri hanno approvato il pacchetto il 24 settembre, che doveva arrivare alla Duma di Stato, la camera bassa russa, entro il 1° ottobre (RBC, Interfax). Il documento dettagliato non era ancora pubblico (Novaya Gazeta Europe). La cifra per la difesa è una stima di Reuters ricavata dal documento: le testate che la riportano riprendono questa unica fonte e non la confermano autonomamente.

Chi pagherebbe il conto

Il ministero delle Finanze vuole ripartire il costo fra diversi gruppi. Alcune imprese dei settori dei metalli, minerario e dei fertilizzanti pagherebbero un prelievo del 30% sui profitti straordinari, secondo una proposta (RBC). Per i risparmiatori e gli investitori, dividendi e interessi bancari sarebbero tassati con la stessa scala progressiva applicata ai salari. Chi compra da negozi online esteri pagherebbe l’IVA anche su questi acquisti.

Le nuove imposte coprirebbero solo una piccola parte della spesa. Reuters stima che il prelievo sui profitti straordinari frutterebbe circa 200 miliardi di rubli l’anno, una cifra marginale rispetto alla revisione al rialzo di 3.600 miliardi (DW). Il ministro delle Finanze Anton Siluanov ha indicato per il 2027 un deficit pari al 2,2% del PIL (Interfax).

La maggior parte delle risorse restanti arriverebbe dal debito. Il progetto prevede un indebitamento lordo di 7.700 miliardi di rubli nel 2027, che porterebbe il debito pubblico al 21,7% del PIL, oltre la soglia del 20% che le stesse autorità definiscono sicura (The Moscow Times). Quella soglia è un indicatore di prudenza fissato dal governo, non un limite legale: superarla non viola alcuna regola, ma segnala che Mosca accetta un debito superiore a quello che ha presentato ai cittadini come sostenibile.

La pressione sui conti era già emersa prima del 2027. Mosca ha raddoppiato la stima del deficit per il 2026, portandola al 3,2% del PIL, mentre ha rivisto al ribasso le entrate attese da petrolio e gas (DW). Il progetto tutela la spesa per la difesa prevista, proponendo di aumentare le imposte e ricorrere a più debito invece di ridurre il bilancio militare.

Una voce di bilancio non equivale a un conteggio di armi. Reuters ha avvertito che la spesa effettiva per la difesa è classificata e che una parte dei costi militari compare in altre voci del bilancio. La revisione, quindi, non permette di stimare con precisione quanti droni o proiettili produrrà la Russia (Defense News).

Per l’Ucraina la scadenza è più vicina

I numeri di Mosca coprono un orizzonte lungo: nel triennio 2027–29 il governo prevede di spendere circa 50.000 miliardi di rubli per la difesa (Meduza). Per l’Ucraina, invece, i tempi sono molto più stretti: le armi necessarie il prossimo anno vanno ordinate ora.

Come abbiamo già riferito (To Brief), il presidente Volodymyr Zelenskyy ha quantificato in 27 miliardi di dollari il divario nei finanziamenti per la difesa ucraina, spiegando che gli ordini per i droni destinati all’inizio del 2027 devono partire a ottobre e novembre (Hromadske). Un articolo del 28 settembre riferisce che da allora Kyiv ha ridotto il disavanzo di circa 7 miliardi di dollari (AOL).

Il principale strumento europeo è già stato concordato: il prestito dell’UE all’Ucraina da 90 miliardi di euro per il 2026–27 destina 60 miliardi agli acquisti per la difesa (EEAS). Il 28 settembre i ministri della Difesa dell’UE si sono riuniti a Bruxelles con il divario nei finanziamenti ucraini all’ordine del giorno (Euronews). I resoconti dell’incontro riferiscono la discussione, ma non una decisione presa in risposta al bilancio di Mosca.

Il legame tra le due vicende riguarda le scadenze: le notizie sull’incontro europeo non riferiscono decisioni adottate in risposta al bilancio russo. Se il Parlamento approverà il progetto, Mosca avrà mostrato di essere pronta a tassare risparmiatori, consumatori e imprese delle materie prime e a superare con il debito la soglia che le stesse autorità considerano prudente pur di finanziare i piani militari. Per il sostegno europeo, la prova di questo autunno sarà far arrivare risorse sufficienti ai contratti ucraini in tempo perché Kyiv possa ordinare i droni.

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9/29/2026, 2:26:02 AM
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