Skip to main content
EU_PUBLIC_AFFAIRS07 / 10 · storia del giorno3 min · 705 parole · 34 fonti

Drone russo colpisce l’Accademia: due morti

✦
Scritto dall IAto brief AI · 29 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Two colleagues die as a strike interrupts Ukraine’s research leadership.

Composizione immagine · tobrief
il testo · 3 min di lettura

Nella tarda serata del 28 settembre, i soccorritori hanno estratto un secondo corpo dalla sede della National Academy of Sciences of Ukraine a Kyiv. Il bilancio del drone russo che aveva colpito l’edificio in pieno orario di lavoro è salito a due (TSN, Hromadske Radio). L’edificio si trova a circa 100 metri dall’ambasciata tedesca (Deutschlandfunk); nel giro di poche ore, anche le agenzie nazionali di stampa ceca e polacca hanno riferito dell’attacco (ČTK, PAP). I danni causati dal drone sono documentati. Nessuno ha chiarito perché abbia colpito proprio quell’edificio.

Un ufficio in fiamme

Un portavoce dei servizi di emergenza ha riferito a Liga che il drone ha colpito direttamente la sede intorno alle 13:30 ora locale, danneggiando in parte il secondo e il terzo piano. I reporter dell’Associated Press hanno visto le fiamme avvolgere i piani superiori mentre il personale scendeva lungo le scale dei vigili del fuoco. Vira Yevhrafova, vice responsabile scientifica, ha raccontato che il suo ufficio al secondo piano era crollato: «Il mio ufficio non c’è più» (AP).

L’edificio, monumento storico, ospita il Presidium dell’accademia, l’organo dirigente che organizza e coordina la ricerca in Ucraina. Tra le vittime c’è Nataliia Bukalo, assistente del primo vicepresidente dell’accademia (Liga), Volodymyr Horbulin, rimasto leggermente ferito.

L’accademia ha definito l’attacco un’aggressione alla scienza e alla cultura ucraine. Nella sede si trovano gli uffici dirigenziali, non i laboratori; finora nessuno ha pubblicato un inventario degli archivi, degli strumenti o dei progetti perduti, né una stima dei tempi necessari per rendere di nuovo utilizzabile l’edificio. Domenica l’Ucraina ha perso colleghi e uffici, oltre al centro operativo che coordinava il sistema della ricerca, almeno per ora.

Perché proprio quell’edificio?

Sul luogo dell’attacco, il presidente dell’accademia Anatoliy Zagorodny ha detto di non sapere perché la Russia avesse colpito l’edificio e ha ribadito che l’istituzione non ha legami militari. Il Guardian lo ha descritto come un centro scientifico civile.

Lo stesso articolo ha richiamato due elementi che complicano il quadro: l’accademia intrattiene da tempo rapporti con il settore della difesa ucraino e Horbulin è stato in passato un alto responsabile della sicurezza. Nessuno dei due elementi dimostra che in questo specifico edificio si svolgessero attività militari.

La distinzione ha rilievo giuridico. In base all’articolo 52 del Protocollo aggiuntivo I alle Convenzioni di Ginevra, il trattato che tutela i civili in guerra, un edificio è un obiettivo legittimo solo se contribuisce in modo efficace all’azione militare e la sua distruzione offre un vantaggio militare concreto e definito. In caso di dubbio, la legge presume che un edificio normalmente civile sia destinato a uso civile (ICRC).

Non ci sono prove pubbliche che chiariscano quale fosse il bersaglio del drone, e la Russia non ha fornito spiegazioni sull’attacco. Il colpo diretto a un’istituzione nazionale riconoscibile, in una giornata in cui le forze russe hanno colpito anche altri siti civili a Kyiv, offre agli investigatori buone ragioni per approfondire. Non dimostra, però, che l’accademia fosse il bersaglio designato.

Perché i governi europei hanno fatto attenzione

La vicinanza alle sedi diplomatiche ha richiamato l’attenzione all’estero. L’ambasciata tedesca non ha subito danni e il personale è al sicuro, ma la missione sta riesaminando le misure di sicurezza (Deutschlandfunk). Il ministero degli Esteri tedesco ha sostenuto che la Russia abbia accettato consapevolmente il rischio di uccidere persone proprio accanto a una sede diplomatica tedesca (ZDF).

Berlino accusa Mosca di imprudenza, non di aver preso di mira l’ambasciata. La distinzione delimita ciò che il governo tedesco può chiedere con credibilità: un’accusa di attacco deliberato richiederebbe una risposta molto più netta di una protesta per la scarsa cautela dimostrata nei pressi dei diplomatici.

Per ora, la reazione europea si limita alla condanna e alla verifica della sicurezza dell’ambasciata. Le notizie disponibili non indicano sanzioni, iniziative diplomatiche o offerte di aiuto per riparare l’edificio in seguito a questo attacco.

Le prove giustificano una conclusione più circoscritta della retorica usata dalle due parti: la Russia ha distrutto in parte una sede civile della ricerca, dove era in corso l’attività lavorativa, in un quartiere fitto di missioni straniere, e due persone sono morte. I legami dell’accademia con la difesa non dimostrano che la sede, allora occupata, fosse un obiettivo militare; resta da verificare perché il drone l’abbia colpita.

Details about this article
Model:
claude-opus-5-5
Generated:
9/29/2026, 2:25:22 AM
Pipeline run:
eu_pipeline_20260929_005007
Watermark:
SynthID (Google's invisible watermark)
Human review:
None before publication
Learn more about our methodology →