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EU_PUBLIC_AFFAIRS07 / 10 · storia del giorno3 min · 740 parole · 45 fonti

La rete ucraina eroga meno elettricità

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Scritto dall IAto brief AI · 10 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Ukraine needs power from abroad, but damaged connections leave delivery uncertain.

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il testo · 3 min di lettura

Il 9 ottobre gli attacchi russi hanno interrotto l’erogazione di elettricità a Kyiv e in sette regioni ucraine; Ukrenergo, l’azienda statale che gestisce la rete ad alta tensione, ha sospeso i calendari pubblicati delle interruzioni nelle aree in cui sono scattati tagli d’emergenza (Ukrinform). Il ministero dell’Energia afferma che i danni hanno ridotto temporaneamente la capacità del sistema di portare elettricità ai consumatori (Fakty ICTV). Non ha precisato di quanto. Il dato mancante pesa, perché l’Ucraina si avvia verso un inverno in cui dipenderà dall’elettricità importata dal resto d’Europa.

Cosa hanno colpito gli attacchi

Le interruzioni hanno interessato le regioni di Chernihiv, Kharkiv, Donetsk, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk, Odesa e Kyiv, oltre alla capitale. Il resoconto più dettagliato arriva dal gruppo energetico privato DTEK, secondo cui, nell’arco di dieci ore, droni hanno colpito due suoi impianti di distribuzione nella regione di Dnipropetrovsk, danneggiando apparecchiature elettriche e provocando un incendio alimentato da olio (DTEK).

Gli impianti di distribuzione si trovano all’estremità locale della rete: sono le sottostazioni che alimentano città e quartieri, non le linee che trasportano elettricità da una parte all’altra del Paese.

Il governo parla di danni più estesi, senza però indicare quali strutture siano state colpite. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato che diversi impianti che riforniscono Kyiv e l’Ucraina centrale sono stati gravemente danneggiati o distrutti (Cabinet of Ministers). Nessun rappresentante ufficiale ha identificato le stazioni coinvolte, stimato la capacità persa o quantificato le famiglie rimaste senza corrente.

Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha detto che le squadre di riparazione lavorano senza sosta e che Kyiv ha aggiornato le richieste ai partner per ottenere attrezzature energetiche e sistemi di difesa aerea (Ukrinform).

Perché una rete danneggiata può lasciare al buio intere regioni

Un Paese può produrre abbastanza elettricità nel complesso e lasciare comunque una regione al buio: se le sottostazioni e le linee che portano la corrente in una città vengono messe fuori uso, l’elettricità non riesce a raggiungerla. È il problema descritto dal ministero: la corrente da fornire c’è, ma è diminuita la capacità di consegnarla.

Per le famiglie, la differenza si traduce in interruzioni impossibili da prevedere. Quando il taglio è programmato e comunicato in anticipo, ci si può organizzare per caricare i telefoni e preparare da mangiare; i tagli d’emergenza, invece, prevalgono sul calendario quando lo richiede la rete, ed è per questo che questa settimana Ukrenergo ha sospeso gli orari previsti.

Il divario invernale da colmare con le importazioni

Le centrali ucraine non possono coprire la domanda invernale. Nel gennaio 2026 il picco ha raggiunto 18 GW (gigawatt, la potenza che la rete deve fornire in un dato momento), mentre gli impianti nazionali potevano produrre soltanto 11,1 GW (IEA). Alle importazioni, ai piccoli generatori e al razionamento è spettato colmare la differenza.

Le importazioni sono ormai una risorsa indispensabile. A febbraio l’Ucraina ha importato la cifra record di 1.266 TWh (terawattora, unità che misura l’elettricità complessivamente consumata in un periodo), secondo l’autorità di regolazione del settore energetico (NEURC). La corrente arriva dai confini occidentali e deve poi attraversare la rete ucraina; nessuno ha detto se i danni di questa settimana ne limitino il flusso.

Il piano invernale del governo era subordinato a una condizione. Ad agosto il ministro dell’Energia Denys Shmyhal ha dichiarato che, contando le importazioni, per il picco serale erano disponibili circa 15 GW; l’obiettivo era arrivare a 19,6 GW entro il 1° novembre, a patto che gli impianti riparati non venissero colpiti di nuovo (Cabinet of Ministers). Non è ancora chiaro se tra gli impianti riparati ci fossero quelli colpiti questa settimana. In ogni caso, gli attacchi rendono meno certo il raggiungimento dell’obiettivo e il ministero non ha pubblicato una stima aggiornata.

Stanno arrivando attrezzature sostitutive. L’Energy Community, un organismo internazionale che gestisce un fondo per acquistare attrezzature di rete destinate all’Ucraina, afferma di averne consegnate per 102,5 milioni di euro tra giugno e settembre e di averne programmate altre per 221,4 milioni entro febbraio 2027 (Energy Community). Le attrezzature consegnate devono ancora essere installate e nessuno le ha finora collegate agli impianti colpiti questa settimana.

Il governo afferma che gli attacchi hanno ridotto temporaneamente la capacità di fornire elettricità, ma non ha indicato di quanto. Il ministero di Shmyhal deve rendere pubblica una stima aggiornata della potenza che la rete può garantire al picco serale. Finché il dato non sarà disponibile, nessuno al di fuori del ministero potrà sapere quanto l’inverno ucraino dipenda ormai dall’elettricità dei Paesi europei vicini.

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10/10/2026, 1:36:34 AM
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