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EU_PUBLIC_AFFAIRS05 / 05 · storia del giorno3 min · 898 parole · 34 fonti

Drone di Wunstorf, forse precedente a Lipsia

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Scritto dall IAto brief AI · 23 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

The moor preserves a wreck, but not yet its story.

Composizione immagine · tobrief
il testo · 3 min di lettura

Due parti danneggiate di un drone sono state rinvenute in una brughiera aperta nei pressi dello Steinhuder Meer, appena fuori dal perimetro dell'aeroporto militare della Bundeswehr di Wunstorf, a ovest di Hannover (t-online/HAZ). Secondo fonti della sicurezza, il dispositivo presenta somiglianze con il drone esplosivo che in agosto ha colpito un aereo cargo ucraino all'aeroporto di Lipsia/Halle (TVN24, n-tv). Finora, però, non sono state rese pubbliche prove forensi che colleghino i due episodi o riconducano Wunstorf alla Russia.

La polizia criminale del Land della Bassa Sassonia, la LKA, ha appreso del ritrovamento il 14 settembre (tagesschau/NDR). In un primo momento ha trattato il caso come una questione di prevenzione del pericolo, la categoria con cui la polizia interviene per scongiurare un rischio e non per perseguire un reato. La Bundeswehr ha perquisito i propri terreni senza trovare altro e ha riferito che i voli non avevano subito interruzioni (t-online/HAZ).

La posizione del ritrovamento spiega l'attenzione. Wunstorf ospita il 62º Stormo di trasporto aereo, i cui A400M trasportano truppe, sfollati e materiali (Bundeswehr). Se gli investigatori individuassero un unico responsabile, il caso collegherebbe l'attacco a un aereo ucraino con il drone trovato vicino a un importante centro tedesco per il trasporto militare.

Ciò che il laboratorio non ha ancora detto

Il 19 settembre NDR ha riferito che gli investigatori non avevano trovato tracce di esplosivo sulle parti (NDR). Tre giorni dopo, un'inchiesta congiunta di NDR, WDR e Süddeutsche Zeitung ha riferito di un ritrovamento distinto. Secondo l'inchiesta, a pochi metri dal relitto si trovava del «materiale sospetto» (tagesschau investigativ).

Secondo lo stesso servizio, alcuni investigatori non identificati ritengono ora che il drone possa aver trasportato esplosivi. Sospettano inoltre che possa essere rimasto nella brughiera fino a due anni. Nessuno ha reso pubblica la composizione del materiale e gli esami di laboratorio non sono ancora conclusi.

Non esiste alcuna analisi pubblicata degli agenti atmosferici o della vegetazione a sostegno di questa stima. Se fosse corretta, verrebbe meno la coincidenza temporale che fa apparire Lipsia e Wunstorf come parti di un'unica operazione.

Un progetto comune non dimostra un costruttore comune

Le somiglianze rese note riguardano la costruzione. Fonti della sicurezza citate dall'emittente polacca TVN24 hanno descritto almeno un componente stampato in 3D e parti realizzate su misura, non disponibili nei negozi (TVN24). La presenza di componenti personalizzati suggerisce che i due droni siano stati costruiti secondo un determinato progetto. Per dimostrare che abbiano lo stesso costruttore servirebbero però firmware, registri di volo o DNA coincidenti. Nulla di tutto questo è stato reso pubblico e il pilota resta ignoto.

Anche le ipotesi di un'attività di ricognizione russa provengono da fonti della sicurezza. Sembrano basarsi sulla costruzione insolita del drone e sulla vicinanza del luogo alla base (n-tv).

Per Lipsia gli elementi sono più solidi. Il 4 agosto un drone con esplosivi ha colpito l'ala di un cargo Antonov ucraino, senza però detonare (Tagesspiegel). Il procuratore generale federale tedesco, il cui ufficio di Karlsruhe si occupa dei reati di terrorismo e contro la sicurezza dello Stato, ha assunto la responsabilità dell'indagine. L'ufficio sta indagando su un tentativo di detonazione e sull'interferenza pericolosa con il traffico aereo (comunicato del procuratore federale via Presseportal).

In agosto abbiamo riferito delle notizie di stampa secondo cui il DNA trovato sul drone di Lipsia coincideva con tracce rinvenute in un piano di sabotaggio del 2024 che coinvolgeva pacchi incendiari (To Brief, 15min). Nessuna autorità ha reso pubblico il profilo genetico o i dati della corrispondenza.

Karlsruhe non ha rivendicato il fascicolo

Resta incerto anche chi abbia la responsabilità del caso di Wunstorf. Il 18 settembre l'ufficio del procuratore federale è stato citato come fonte di una verifica su un possibile collegamento con Lipsia, mentre il caso di Wunstorf sarebbe rimasto alla LKA (Deutschlandfunk). NDR, citando il ministero dell'Interno della Bassa Sassonia, ha riferito invece che i procuratori federali avevano assunto l'indagine, affidandola all'Ufficio federale della polizia criminale, il BKA (NDR).

La distinzione conta. Un intervento federale indicherebbe che Karlsruhe sospetta un reato contro la sicurezza dello Stato, forse organizzato dall'estero. Metterebbe inoltre i due droni davanti allo stesso procuratore, che potrebbe confrontare direttamente gli elementi disponibili. Nessun procuratore, ministro o portavoce ha però collegato pubblicamente Wunstorf a Lipsia.

L'unica attribuzione ufficiale alla Russia in questa sequenza riguarda il distinto piano dei pacchi incendiari. I procuratori lituani hanno incriminato cinque presunti intermediari e affermano che a organizzarlo sia stata l'intelligence militare russa, il GRU (LRT). A occuparsi del caso è stata una squadra investigativa comune sostenuta da Eurojust, l'agenzia dell'UE che coordina le inchieste transfrontaliere (Eurojust). Nessuna fonte ufficiale inserisce Wunstorf in questa vicenda.

RMF24 ha riferito che il 1º settembre Berlino ha attribuito alla Russia l'attacco di Lipsia (RMF24). Non abbiamo trovato alcun comunicato governativo, portavoce identificato o citazione che sostenga questa ricostruzione.

Il quadro pubblico si ferma a tre passaggi. La Lituania ha accusato formalmente il GRU per i pacchi incendiari. Le notizie di stampa collegano quei pacchi a Lipsia attraverso il DNA. In una brughiera della Bassa Sassonia si trova un drone dall'aspetto simile, la cui età resta incerta. In attesa dei risultati di laboratorio, il ritrovamento di Wunstorf non dimostra l'esistenza di una rete di sabotaggio comune. Karlsruhe deve chiarire due punti: se abbia assunto la responsabilità del caso di Wunstorf e se i laboratori abbiano trovato un costruttore comune o soltanto un progetto comune.

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