A Zagabria il robotaxi resta su invito

Zagreb crosses the driverless threshold before its safeguards become visible.
Composizione immagine · tobriefIl 10 settembre, per la prima volta, un’auto senza nessuno al volante ha trasportato passeggeri per le strade di Zagabria. Pony.ai, azienda cinese specializzata nella guida autonoma, e l’operatore croato della mobilità Verne hanno avviato invitation-only test rides without a safety operator inside the vehicle. Le corse si svolgono lungo un itinerario che collega la sede di Verne, nel quartiere direzionale di Buzin, all’aeroporto Franjo Tuđman di Zagabria. Il personale di Verne sorveglia le operazioni a distanza, ma le due società non hanno chiarito se possa manovrare l’auto oppure soltanto autorizzare un intervento di recupero.
Il sedile vuoto segna un passaggio importante, perché in caso di problema nessuno a bordo può prendere i comandi; tuttavia, le aziende non hanno reso noto come il sistema riconosca i propri guasti, come funzioni l’assistenza da remoto né in quali circostanze il veicolo si arresti autonomamente. Si tratta dunque di una sperimentazione senza conducente, limitata a un solo percorso e riservata agli invitati, non di un servizio accessibile al pubblico.
Due operazioni che è facile confondere
Da April 2026, Verne offre un servizio commerciale distinto, con a bordo un operatore umano munito di licenza. In agosto queste corse became bookable through Uber: chi richiede un normale tragitto a Zagabria può vedersi assegnare un veicolo Verne, ma al volante trova comunque una persona pronta a intervenire.
Le nuove corse senza conducente appartengono a un programma diverso: non sono commerciali, cannot be ordered through Uber or Verne's app e accettano soltanto partecipanti invitati. Le aziende sostengono di avere ottenuto tutte le autorizzazioni richieste in Croazia, senza però pubblicare né i dettagli dei permessi né le condizioni operative (Tportal). Alcuni primi articoli described the launch as Europe's first fully driverless commercial robotaxi service through Uber, sovrapponendo due iniziative differenti e ricavandone un’affermazione priva di riscontri.
Le valutazioni dei passeggeri non misurano la sicurezza senza conducente
Pony.ai e Verne dichiarano more than 200,000 kilometres driven, several thousand rides and a 4.7-out-of-5 passenger rating dall’aprile scorso, senza distinguere i chilometri percorsi nei test senza conducente da quelli accumulati con un operatore a bordo. Questi numeri indicano che i passeggeri hanno apprezzato l’esperienza, ma non consentono di valutare la sicurezza dell’auto quando nessuno può intervenire direttamente.
Per formulare un giudizio occorrerebbe sapere quanti chilometri i veicoli abbiano percorso senza operatore, su quali strade e che cosa sia accaduto in caso di anomalie. Altrove dati di questo tipo sono disponibili: negli Stati Uniti Waymo pubblica crash data from its driverless fleet, mentre la California impone agli operatori di depositare rapporti sulle collision e sugli intervention reports. Pur riguardando strade e condizioni differenti, queste banche dati mostrano quali informazioni servano per una valutazione trasparente; a Zagabria non è stato pubblicato nulla di equivalente.
Dal test al servizio taxi
Pony.ai e Verne presentano l’iniziativa come Europe's first fully driverless public-road test with passengers. È una definizione plausibile, dato che il progetto tedesco KIRA, avviato a Darmstadt, began Level 4 trials with a safety driver still onboard; manca però un registro europeo indipendente che censisca traguardi di questo genere, per cui il primato resta attribuito dalle stesse aziende che lo rivendicano.
Il passaggio dalla sperimentazione a un servizio su larga scala comporta requisiti diversi. Nell’Unione europea un veicolo può ricevere l’omologazione come prodotto tecnico valida nell’intero mercato, mentre il trasporto di passeggeri paganti senza conducente richiede ulteriori autorizzazioni nazionali. La Germania, per esempio, pretende una defined operating area and a designated technical supervisor prima che un veicolo senza conducente possa trasportare persone, oltre alla licenza prevista per il servizio passeggeri. Un’omologazione nazionale croata, ai sensi del Regulation 2018/858, non avrebbe automaticamente validità in un altro Stato membro.
Zagabria ha portato passeggeri invitati su una strada pubblica senza un operatore di sicurezza a bordo, raggiungendo una soglia operativa che non risulta ancora superata altrove in Europa. La prova successiva sarà più impegnativa: aprire un servizio prenotabile da chiunque, sostenuto da dati pubblici sui chilometri percorsi senza conducente e da condizioni operative verificabili in modo indipendente.
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- 9/12/2026, 1:49:41 AM
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