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TECH_SCIENCE10 / 10 · storia del giorno3 min · 735 parole · 14 fonti

Boom dei polpi nella Manica, crostacei sotto pressione

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Scritto dall IAto brief AI · 30 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

The Channel’s unexpected catch fills crates as older fisheries count the cost.

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il testo · 3 min di lettura

Nel 2025 i pescatori del Canale della Manica hanno sbarcato circa 2.600 tonnellate di polpo comune e, nei primi mesi del 2026, ne hanno già superate 3.000, dopo anni in cui le catture restavano sotto le 30 tonnellate, secondo i dati della UK Marine Management Organisation riportati da Reuters (Reuters via AsiaOne). Per Ian Perkes, commerciante di pesce a Brixham, questo ha significato consegne abbondanti e compratori pronti ad acquistare nell’Europa meridionale. L’arrivo dei polpi coincide con un’estate in cui i mari europei hanno raggiunto la temperatura più alta dall’inizio delle rilevazioni, nel 1982: tra giugno e agosto la superficie ha registrato una media di 21,6 °C, secondo la stessa analisi di Reuters (Reuters via AsiaOne).

Un guadagno inatteso, con un conto da pagare

L’impennata ha attirato l’attenzione degli scienziati: un’analisi sottoposta a revisione paritaria ha calcolato che nel 2025 le catture commerciali sono state quasi 65 volte superiori alla media annua del periodo 2017–2024 (Journal of Fish Biology). Poiché utilizza gli stessi dati sugli sbarchi impiegati da Reuters, lo studio descrive la crescita con maggior dettaglio, ma non la conferma in modo indipendente.

I polpi sono voraci concorrenti: si nutrono di granchi bruni, aragoste e capesante, specie che sostengono da tempo la pesca di molluschi e crostacei nella Manica. La Marine Biological Association stima che tra gennaio e settembre 2025 il boom possa aver causato circa 10 milioni di sterline di mancati ricavi dalle catture di molluschi e crostacei, a fronte di sbarchi di polpi per circa 12 milioni (Reuters via To Vima). È una stima riferita all’anno scorso, precedente al caldo di quest’estate.

I dati sugli sbarchi indicano quando sono comparsi i polpi, ma non spiegano il perché. L’impennata ha coinciso con il riscaldamento del mare, ma le catture dipendono anche dal numero di barche che cercano una specie, dagli attrezzi utilizzati e dalla domanda dei compratori. Cefas, l’agenzia scientifica del governo britannico per la pesca, ha registrato quest’estate temperature record in diversi siti, insieme a segnalazioni di squali, pesci luna e meduse insoliti; l’agenzia sta ancora valutando che cosa significhino questi fenomeni per il settore (Cefas).

Che cosa misura davvero un mare da record

Il record europeo riguarda la superficie dell’oceano. I satelliti rilevano il calore irradiato dallo strato superiore, mentre boe e navi misurano direttamente l’acqua per verificare l’affidabilità delle stime satellitari (NOAA). È come immergere una mano nella parte alta di una vasca: si capisce che la superficie è calda, ma non se il calore raggiunge il fondo, dove vivono granchi e capesante.

Gli scienziati confrontano inoltre la temperatura del mare con la norma di ciascuna zona per quel periodo dell’anno (Hobday and colleagues). Una temperatura normale nel Mediterraneo può essere eccezionale più a nord. Nel golfo di Biscaglia, tra Francia e Spagna, la media estiva è stata di 21,4 °C, oltre 2,4 °C sopra la norma del periodo 1991–2020 (Reuters via To Vima).

Le nursery marine che scompaiono al largo della Spagna

I polpi mostrano quali animali riescano a insediarsi quando l’acqua si scalda. Sull’altro lato del golfo, lungo la costa settentrionale spagnola, la preoccupazione riguarda invece ciò che sta scomparendo. L’ecologo marino José Manuel Rico Ordás stima che dal 2010 sia andato perduto circa il 95% delle grandi distese di alghe brune al largo delle Asturie (Reuters via Gulf Times).

Le foreste di kelp funzionano da nursery sottomarine: queste alghe, che crescono in altezza, offrono ai pesci giovani cibo e riparo. Ordás attribuisce il declino soprattutto al cambiamento climatico, a cui si aggiunge il pascolo di Sarpa salpa, una specie che prospera nelle acque più calde. La sua stima copre oltre un decennio di riduzione, perciò non permette di isolare gli effetti dell’estate in corso.

Tutto questo avviene in un mare già più caldo. L’IPCC collega il riscaldamento causato dalle attività umane a ondate di calore marine più frequenti e più lunghe (IPCC). A inizio settembre Copernicus ha segnalato che ad agosto la superficie degli oceani nel mondo era eccezionalmente calda: si tratta di un’area e di un insieme di dati diversi da quelli del record europeo (Copernicus), di cui abbiamo parlato insieme al caldo sulla terraferma (To Brief).

Per i pescatori di Brixham il cambiamento è già visibile sulle banchine, nelle cassette e nei prezzi che i compratori dell’Europa meridionale sono disposti a pagare. L’impennata dei polpi nella Manica ha cambiato ciò che i pescatori portano a terra e vendono; resta da dimostrare quanto sia costata alle flotte che pescano molluschi e crostacei.

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9/30/2026, 1:53:35 AM
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