Maran Gas Mystras: Hormuz o Singapore?

Reports place a Greek gas carrier in Hormuz; its position remains unconfirmed.
Composizione immagine · tobriefIn serata, il 5 ottobre, alcuni siti greci hanno riferito che la Maran Gas Mystras, nave battente bandiera greca che trasporta gas naturale liquefatto (GNL), era stata colpita da un proiettile mentre usciva dallo Stretto di Hormuz (Protothema). Gli avvisi britannici sugli attacchi nello Stretto diffusi quel giorno non indicano alcuna nave; l’ultima posizione della Mystras mostrata da un sito pubblico di tracciamento la colloca invece nei pressi di Singapore, dall’altra parte dell’Oceano Indiano (TankerMap).
Secondo i resoconti greci, un proiettile di tipo e provenienza ignoti ha colpito la nave vicino alla linea di galleggiamento; dopo l’impatto si è levato del fumo, ma la petroliera ha proseguito con i propri mezzi (Mononews). Le testate precisano che le informazioni sono preliminari e non citano testimoni.
Nessuno dei resoconti cita l’operatore, Maran Gas Maritime, o il ministero greco della Navigazione. Il fatto che diversi siti riprendano la notizia mostra che sta circolando, ma non significa che l’abbiano confermata fonti indipendenti.
Cosa dicono gli avvisi ufficiali
UK Maritime Trade Operations (UKMTO) è il servizio britannico che raccoglie le segnalazioni di incidenti dalle navi e avverte gli altri naviganti. Dalla prima incursione che abbiamo raccontato (To Brief), ha diffuso una serie di avvisi su Hormuz, tutti relativi a petroliere non identificate.
L’avviso 156-26 descrive un attacco alle 16:37 UTC del 5 ottobre, seguito da un incendio nella sala macchine (UKMTO). Non identifica la nave né dice che trasportasse gas.
Questo limite vale anche in senso opposto: le formule rassicuranti contenute negli avvisi, come l’incolumità degli equipaggi e l’assenza di inquinamento, riguardano navi non identificate e non autorizzano ad attribuire quelle condizioni alla Mystras. UKMTO può avvertire i naviganti senza fare i nomi; solo l’operatore può confermare dove si trovi la nave e in che condizioni sia.
Una posizione che non torna
Il 30 settembre TankerMap indicava la Mystras ferma nei pressi dello Stretto di Singapore (TankerMap). I resoconti greci e l’avviso di UKMTO collocano entrambi l’incidente a Hormuz cinque giorni dopo, il 5 ottobre (UKMTO).
La distanza in linea d’aria tra i due punti è di circa 3.132 miglia nautiche: percorrerla tra il 30 settembre e l’attacco del 5 ottobre avrebbe richiesto una velocità media di circa 24,4 nodi, senza soste (TankerMap). È un valore minimo, non una stima: le rotte marittime sono più lunghe della linea retta e una metaniera carica avrebbe dovuto mantenere quel ritmo per tutto il tragitto.
Le posizioni pubbliche di tracciamento possono essere obsolete o errate: se una nave smette di trasmettere o esce dalla copertura dei ricevitori di un sito, sulla mappa resta il vecchio punto. Un avviso collegato a UKMTO segnala inoltre interferenze dei segnali e tracce false nel Golfo (UKMTO/JMIC). Il problema potrebbe alterare le posizioni vicino a Hormuz, ma non spiega il dato su Singapore. Questa discrepanza non smentisce i resoconti greci, che però non la affrontano.
Le perdite di gas per l’Europa precedono questa notizia
I resoconti greci non indicano il carico, l’acquirente o la destinazione della Mystras, quindi non permettono di collegarla alle forniture europee. L’esposizione dell’Europa è concreta, ma dipende da altri fattori.
Il 28 settembre Edison, società italiana, ha detto che QatarEnergy aveva prorogato fino ai primi di dicembre la forza maggiore (Edison). Con questa comunicazione formale, un fornitore dichiara che eventi fuori dal proprio controllo gli impediscono di rispettare le consegne previste dal contratto. Il Qatar non dispone di gasdotti per aggirare lo Stretto, a differenza di parte del petrolio saudita ed emiratino: il suo gas deve quindi attraversare Hormuz o restare nel Paese (EIA).
Per Edison, la proroga significa 35 carichi che non raggiungeranno il terminale Adriatic LNG, al largo della costa italiana (Edison). Una parte del gas continua comunque a uscire. Reuters, citando S&P Global, ha contato 19 carichi di GNL transitati da Hormuz a settembre, 13 dei quali qatarioti (Reuters).
Le informazioni pubbliche non dimostrano ancora che la Mystras sia stata colpita, né aggiungono una perdita verificata alle forniture europee di gas. La carenza italiana era stata annunciata prima del 5 ottobre e resta tale qualunque cosa sia accaduta alla nave. Maran Gas Maritime potrebbe chiarire la vicenda comunicando una posizione della nave riferita a una data precisa e le sue condizioni; nessuno dei resoconti citati contiene questi elementi.
Details about this article
- Model:
- claude-opus-5-5
- Generated:
- 10/6/2026, 1:59:18 AM
- Pipeline run:
- eu_pipeline_20261006_005006
- Watermark:
- SynthID (Google's invisible watermark)
- Human review:
- None before publication