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EU_PUBLIC_AFFAIRS03 / 05 · storia del giorno3 min · 780 parole · 33 fonti

La Groenlandia valuta il transito Usa

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Scritto dall IAto brief AI · 28 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Greenland weighs passage rights before its new defence sites have a purpose.

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il testo · 3 min di lettura

Donald Trump, la prima ministra danese Mette Frederiksen e il capo del governo groenlandese Jens-Frederik Nielsen hanno firmato il 22 settembre a New York un emendamento al trattato di difesa del 1951 tra Stati Uniti e Danimarca sulla Groenlandia (Reuters, ABC News). Il testo designa Narsarsuaq e Mestersvig come nuove «aree di difesa» statunitensi, cioè luoghi in cui il trattato autorizza attività militari americane. Non specifica il numero di truppe, il budget né la data di apertura (Signed agreement). L’accordo definisce invece le modalità di transito: le forze statunitensi ottengono diritti permanenti di movimento in tutta la Groenlandia, mentre l’uso delle nuove aree richiede ancora il consenso groenlandese.

Transito libero, senza chiedere ogni volta

Quando l’emendamento entrerà in vigore, le forze statunitensi, i loro veicoli e le navi e gli aerei governativi potranno spostarsi liberamente tra le aree di difesa via terra, mare e aria. Gli aerei governativi potranno sorvolare e atterrare ovunque in Groenlandia; le navi governative potranno inoltre navigare sott’acqua nelle acque territoriali (Danish published text). Nessun singolo volo o viaggio dovrà essere sottoposto a una nuova approvazione dei tre governi.

Gli analisti non concordano sulla portata di queste novità. Il trattato del 1951 consentiva già agli Stati Uniti di costruire installazioni, dislocare forze e operare nelle aree concordate (1951 text). Un esame norvegese, clausola per clausola, rileva comunque un ampliamento concreto delle disposizioni sui diritti di atterraggio e sull’accesso sottomarino (Samfunn og politikk).

La base esistente è quella che ne beneficia più direttamente. Pituffik Space Base, nel nord-ovest, svolge già compiti di allerta missilistica e sorveglianza spaziale (US Space Force); l’emendamento consente a Washington di modernizzare ed espandere le attività nell’area. Il preambolo cita un possibile scudo antimissile «Golden Dome», ma Reuters non ha trovato stanziamenti, contingenti o scadenze collegati al progetto (Reuters).

Dove la Groenlandia può ancora dire no

Per i due siti indicati, tutto resta da definire. Narsarsuaq è un aeroporto civile nel sud, costruito su un’ex pista americana; Mestersvig è una remota struttura logistica sulla costa orientale. I tre governi devono ancora concordare le dimensioni di ciascuna area e le attività che vi potranno svolgere (Signed agreement).

Per istituire un’altra area di difesa occorre presentare una proposta scritta che ne indichi la posizione, le dimensioni, le attività previste e le misure per limitare l’impatto locale. La esamina una commissione congiunta dei tre governi. Se entro 90 giorni la commissione non trova un accordo, i colloqui passano ai viceministri e poi ai ministri (Danish Foreign Ministry text). Il testo pubblicato non prevede approvazioni automatiche in nessuna fase: se le trattative si bloccano, non si apre alcun nuovo sito e Nuuk può semplicemente opporsi.

È sul requisito del consenso che la rivendicazione di Trump di un «controllo permanente» (White House) va oltre quanto scritto nell’accordo. L’emendamento non ha una data di scadenza, quindi la permanenza è effettiva (Danish Foreign Ministry text). Il controllo, però, è condiviso: nuovi siti e qualsiasi installazione o presenza militare continuativa di un paese non appartenente alla NATO richiedono il consenso di tutte e tre le parti (Danish published text).

Danimarca e Groenlandia si impegnano inoltre a fare in modo che un’eventuale Groenlandia indipendente resti nella NATO e subentri nell’accordo (Danish Foreign Ministry text). L’impegno vincola solo i governi che lo hanno firmato: una Groenlandia indipendente sarebbe un nuovo Stato, chiamato a decidere autonomamente le proprie alleanze.

Che cosa devono approvare i parlamenti

L’accordo entrerà in vigore solo dopo che Danimarca e Groenlandia avranno completato le rispettive procedure parlamentari e notificato la decisione a Washington con una nota diplomatica (Danish government). Le ricostruzioni dei media indicano come camere competenti il Folketing, il parlamento danese, e l’Inatsisartut, quello groenlandese (n-tv). Nielsen ha presentato l’intesa come una tutela dell’autodeterminazione della Groenlandia (To Brief).

I governi europei hanno accolto con favore l’accordo, senza però offrire proprie forze. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha elogiato una soluzione che, a suo dire, rispetta il diritto internazionale e rafforza la NATO (German government). Il 27 settembre Andy Burnham, per il Regno Unito, e Jonas Gahr Støre, per la Norvegia, hanno espresso apprezzamento, senza annunciare dispiegamenti o finanziamenti per la Groenlandia (UK government). Per ora, la sicurezza di questo tratto del fianco artico della NATO resta una questione affidata a tre governi.

Una volta in vigore, l’emendamento consentirà ad aerei e navi statunitensi di attraversare la Groenlandia senza una nuova approvazione dei tre governi, mentre l’uso dei due siti indicati continuerà a richiedere il loro accordo. Gli analisti discutono su quanto questi diritti di transito vadano oltre quelli già previsti dal trattato del 1951. In ogni caso, i parlamentari groenlandesi dovranno approvarli prima che sia stato chiarito che cosa ospiteranno Narsarsuaq e Mestersvig. Prima del voto, il governo di Nielsen deve fornire questi chiarimenti all’Inatsisartut.

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9/28/2026, 1:49:16 AM
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