Meridiam entra nel cavo cipriota

Cyprus faces the bill before the project reveals who bears the risk.
Composizione immagine · tobriefLa francese Meridiam detiene ora una quota di maggioranza del 66% nel Great Sea Interconnector, il cavo elettrico sottomarino che dovrebbe collegare per la prima volta Cipro alla rete europea. Il cambio di proprietà c'è stato. Restano invece fuori dal perimetro pubblico le clausole contrattuali che stabiliscono come si distribuisca il rischio tra investitori e consumatori.
A cinque giorni dalla firma ad Atene, non si conoscono prezzo di acquisizione, impegno di capitale, composizione del consiglio né clausole su chi debba farsi carico degli extracosti (Philenews, Baird Maritime). Il progetto vale circa 1,9 miliardi di euro (Kathimerini Cyprus). Circa 657 milioni di euro arrivano dal Connecting Europe Facility dell'UE, il programma di sovvenzioni per le infrastrutture transfrontaliere; restano quindi oltre 1,2 miliardi di euro da coprire con capitale, debito o oneri caricati sulle bollette elettriche (Knews Kathimerini). Come abbiamo scritto la scorsa settimana, l'opposizione cipriota ha chiesto subito trasparenza, mentre la Commissione europea ha confermato di non aver ancora ricevuto la notifica formale dell'operazione ai fini del controllo sulle concentrazioni, il passaggio procedurale che apre l'esame antitrust dell'UE.
La mappa del rischio che manca
La firma del 5 agosto ha legato l'ingresso di Meridiam a un accordo parallelo con Nexans, il produttore del cavo, per riavviare le indagini sui fondali lungo una rotta di circa 898 chilometri (Greek PM, Balkan Green Energy News). ADMIE, il gestore greco della rete, conserva il 34%, la guida tecnica e la futura gestione del cavo (Politis). Non è stato chiarito se ADMIE mantenga diritti di veto su decisioni specifiche.
Il principale investitore e il produttore del cavo sono ora entrambi francesi. Sostituire un unico sponsor legato allo Stato con un fondo infrastrutturale di lungo periodo rende il progetto, sulla carta, più finanziabile (EUAlive). Ma un progetto più finanziabile non è un progetto finanziato, e la decisione finale di investimento non è ancora arrivata.
Cipro potrebbe pagare per prima
La ripartizione dei costi è fissata al 63% per Cipro e al 37% per la Grecia, con un peso pro capite molto più elevato su circa un milione di consumatori ciprioti rispetto ai dieci milioni greci (Cyprus Mail). Il ministro dell'Energia Michalis Damianos ha accolto positivamente l'ingresso di Meridiam, ma ha avvertito che il cavo non significherà automaticamente elettricità più economica: i prezzi potrebbero salire, a seconda dei termini finali (Euronews). Ha aggiunto che Cipro aspetterà lo studio di due diligence della Banca europea per gli investimenti prima di decidere se partecipare direttamente con capitale pubblico (Sigmalive).
Secondo Politis, Nicosia è stata colta di sorpresa dall'annuncio di Atene e non ha ancora deciso se entrare nella società di progetto (Politis). I due principali partiti di opposizione, AKEL e DISY, hanno chiesto dati completi sui costi prima che Cipro assuma nuovi obblighi (PafosNet).
Tre passaggi restano chiusi
Il rischio marittimo legato alla Turchia, che nel 2024 aveva fermato le indagini sui fondali vicino a Kasos e Karpathos, non è stato risolto. Non risulta confermata alcuna nuova NAVTEX greca, l'avviso di sicurezza marittima che autorizza le operazioni di rilevamento (Cyprus Mail). Il punto pesa anche sul piano finanziario: secondo Philenews, una NAVTEX greca potrebbe far scattare due pagamenti ciprioti da 25 milioni di euro ciascuno ad ADMIE, in base all'accordo intergovernativo esistente (Philenews). Come ha scritto Les Echos, Meridiam aggiunge peso geopolitico francese, ma non rende neutrale un tratto di mare conteso (Les Echos).
La Commissione non ha ricevuto la notifica formale dell'operazione per il controllo sulle concentrazioni (CNA). Lo studio della BEI che Cipro considera una precondizione non è completo. L'ingresso di Meridiam rende meno probabile l'abbandono del progetto e più plausibile il finanziamento. Non dimostra però che il cavo verrà costruito ai costi oggi ipotizzati. Finché studio BEI, notifica antitrust e patto tra azionisti non saranno pubblici, a Cipro si chiede di fidarsi di una struttura finanziaria di cui non può vedere la distribuzione del rischio.
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- 8/10/2026, 2:11:03 AM
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