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EU_PUBLIC_AFFAIRS02 / 10 · storia del giorno3 min · 676 parole · 46 fonti

Deroga Usa al diesel russo, ma niente importazioni

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Scritto dall IAto brief AI · 13 ottobre 2026, 02:50
Come è stata scritta

A licence opens the route; no diesel shipment has been confirmed.

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il testo · 3 min di lettura

Dal 9 ottobre, un’esenzione del Tesoro statunitense consente alle aziende di vendere, spedire, scaricare e importare gasolio russo fino al 7 aprile 2027 senza violare le sanzioni americane a cui si applica (OFAC licence). La licenza non indica venditori, acquirenti, navi o quantità. Una legge americana distinta può ancora bloccare i carichi diretti ai porti statunitensi, mentre resta in vigore il divieto europeo di importare gasolio russo (EU regulation).

Che cosa consente la licenza e quali sono i suoi limiti

La General License 135 esenta in modo generalizzato da specifiche sanzioni statunitensi: copre le operazioni normalmente necessarie per una compravendita di gasolio e non impone che il carburante arrivi negli Stati Uniti. Resta però un’esclusione: i pagamenti non possono provenire da conti statunitensi intestati alla banca centrale russa, al fondo sovrano o al ministero delle Finanze (OFAC notice).

Donald Trump ha annunciato la misura dopo una telefonata con Vladimir Putin, scatenando la reazione europea di cui abbiamo dato conto nel fine settimana (To Brief). Nel suo post, Trump ha promesso l’arrivo immediato di oltre 300.000 tonnellate (Trump's post). Mosca ha poi revocato in parte il proprio divieto all’esportazione, sbloccando fino a 500.000 tonnellate nella prima fase (Russian government). Nessuno dei due annunci indica un acquirente o un carico in partenza.

Il Tesoro può sospendere le sanzioni elencate nella licenza, ma un carico diretto a un porto statunitense deve superare un altro ostacolo. Una legge del 2022 vieta l’importazione di prodotti petroliferi russi e stabilisce una procedura distinta per revocare il divieto, che coinvolge il presidente e il Congresso, non un’esenzione del Tesoro (Public Law 117-109).

È proprio su questo punto che si è aperta la disputa. Sette senatori di entrambi i partiti dubitano che l’amministrazione abbia il potere legale di far entrare gasolio russo nei porti americani con questa procedura (Senate Foreign Relations Committee). Il segretario al Tesoro Scott Bessent sostiene invece che bastino i poteri già in mano all’amministrazione (Reuters).

La Lituania condanna l’accordo, non l’alleanza

La tensione più netta si è manifestata a Vilnius. Il 12 ottobre, il primo ministro Mindaugas Sinkevičius ha detto che la fiducia della Lituania in Washington non era venuta meno (TV3/BNS). Più tardi, lo stesso giorno, ha definito l’accordo sul gasolio «un atto vergognoso e disonorevole» (LRT). Ha criticato la decisione senza mettere in discussione la fiducia nell’amministrazione che l’ha presa.

Il ministro degli Esteri Kęstutis Budrys, arrivando a una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE in Lussemburgo, ha detto che l’accordo «indebolisce leggermente» la posizione occidentale (Kauno diena/ELTA). Per il mercato europeo, la regola è semplice: la normativa UE vieta l’importazione di gasolio esportato dalla Russia, e il passaggio attraverso un intermediario americano non ne cambia la provenienza (EU regulation).

L’esposizione dell’Europa riguarda invece i trasporti. Gli armatori e gli assicuratori europei, compresi gli operatori greci di petroliere, possono trasportare gasolio russo a compratori fuori dall’UE solo se il carburante viene venduto a un prezzo pari o inferiore al tetto di 100 dollari al barile fissato dall’Unione per questi servizi (Commission guidance). Se le operazioni autorizzate porteranno gasolio in paesi terzi, sarà su queste rotte che potrebbero incontrarlo le imprese europee.

La petroliera che trasportava fertilizzanti

Il carico presentato online come una delle prime consegne non ha retto alle verifiche. Secondo Censor.net, testata ucraina, la petroliera MINERVA ZEN è arrivata negli Stati Uniti con un carico di fertilizzanti, dopo aver iniziato il viaggio prima che esistesse la licenza (Censor.net). In ogni caso, una consegna effettiva richiederebbe tempo: gli analisti citati dal Guardian si aspettano che noleggiare una petroliera e attraversare l’Atlantico richiedano settimane (Guardian).

Per ora, i fatti consentono una conclusione circoscritta. La licenza autorizza operazioni che altrimenti ricadrebbero nelle specifiche sanzioni statunitensi, ma non dimostra né che esista una spedizione né che un carico diretto negli Stati Uniti possa superare il divieto d’importazione del 2022 (Public Law 117-109). Il gasolio destinato ad altri compratori pone una questione diversa; per l’Europa la normativa vigente dà già la risposta: il divieto d’importazione resta in vigore e gli operatori marittimi europei devono rispettare il tetto al prezzo (Commission guidance).

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10/13/2026, 1:42:34 AM
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