Trump vuole rimuovere Zelenskyy per i raid

Ukraine’s air defence depends on American missiles bought largely by European allies.
Composizione immagine · tobriefIl 10 ottobre Donald Trump ha detto che l’Ucraina dovrebbe «trovare un nuovo leader capace di concludere un accordo» (AP). Kyiv ha risposto che spetta solo agli ucraini decidere chi li governa (Sybiha). Washington non ha alcuno strumento legale per sostituire il presidente ucraino, ma fornisce buona parte delle armi con cui combatte l’Ucraina; le ricostruzioni divergono, però, sulla possibilità che il team di Trump abbia minacciato di sospendere gli aiuti se Kyiv non smette di colpire le raffinerie russe.
In due giorni, dall’intesa sul diesel alla richiesta di un nuovo leader
La disputa è cominciata dal carburante. Il 9 ottobre, dopo una telefonata con Vladimir Putin, Trump ha annunciato che la Russia avrebbe rimesso il diesel sui mercati mondiali: ne abbiamo dato notizia quando è emersa (To Brief). Lo stesso giorno, l’ufficio sanzioni del Tesoro statunitense ha emanato la General License 135, un’autorizzazione che permette di vendere e importare diesel di origine russa fino al 7 aprile 2027 (OFAC).
Zelenskyy ha definito l’allentamento della pressione su Mosca un investimento nella guerra russa (Reuters). Il giorno dopo, Trump ha replicato dalla Casa Bianca, sostenendo che Zelenskyy «non riesce mai» a concludere un accordo e chiedendo all’Ucraina di fermare gli attacchi con droni alle raffinerie russe (AP).
Trump attribuisce a quegli attacchi il rincaro del diesel che pesa sugli agricoltori americani. I dati del governo statunitense mostrano anche tensioni interne: le scorte di diesel e gasolio da riscaldamento erano circa il 13% sotto la media degli ultimi cinque anni, mentre le importazioni costose e le esportazioni sostenute contribuivano alla pressione sui prezzi (EIA).
Finora, l’unico provvedimento statunitense formalizzato riguarda il diesel russo e non dice nulla sulle armi o sull’intelligence per Kyiv (OFAC).
Cosa prevede la legge ucraina
Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha ricordato che Zelenskyy guida un Paese impegnato a difendere la propria indipendenza e gode del sostegno del suo popolo (Sybiha). La legge gli dà ragione: il mandato ordinario di cinque anni di Zelenskyy è terminato nel maggio 2024, ma la Costituzione lo mantiene in carica fino all’insediamento di un successore eletto (Ukrainian presidency).
Per ora, però, non è possibile eleggere un successore. La legge ucraina sulla legge marziale, che disciplina il Paese in tempo di guerra, vieta le elezioni presidenziali finché questa resta in vigore (Verkhovna Rada). Trump può chiedere un nuovo leader, ma non può imporre un voto, tanto meno sceglierne il vincitore.
Dove farebbe presa la pressione di Washington
Lo scambio più rilevante è avvenuto a Miami, dove il 9 ottobre gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno tenuto colloqui. Poiché negoziano a nome del presidente, le loro parole riflettono la sua autorità.
Secondo il Financial Times, hanno prospettato la possibilità di sospendere la condivisione dell’intelligence statunitense se Kyiv avesse continuato a colpire le raffinerie (FT). Un funzionario statunitense non identificato ha fornito ad Axios una versione diversa: gli inviati non avrebbero minacciato nulla, ma avrebbero soltanto ricordato che gli Stati Uniti forniscono intelligence e munizioni (Axios).
Su un punto, le due versioni coincidono: Washington ha ricordato a Kyiv da dove arrivano intelligence e munizioni. Non è emerso alcun ordine pubblico di sospensione e nessuno ha confermato interruzioni.
La posta in gioco per l’Europa si vede nella difesa aerea. L’Ucraina dipende dalle batterie Patriot, un sistema prodotto negli Stati Uniti che lancia intercettori, missili capaci di abbattere altri missili e droni in arrivo. Secondo la NATO, gli alleati che acquistano armi americane per conto di Kyiv hanno fornito circa il 75% dei missili destinati a quelle batterie (NATO).
La maggior parte di questi acquirenti sono governi europei: con i loro fondi mantengono il flusso di missili, ma le armi sono statunitensi e spetta a Washington decidere se consegnarle. Il dato della NATO quantifica la dipendenza dagli Stati Uniti per gli armamenti, ma non chiarisce se l’Europa possa sostituire l’intelligence americana; su questo, le informazioni pubbliche non danno risposta.
La richiesta di Trump non cambia il diritto ucraino, che mantiene Zelenskyy in carica finché non sarà possibile tenere elezioni in tempo di guerra. Finora, il cambiamento di politica statunitense formalizzato riguarda il diesel russo, non gli aiuti all’Ucraina. Il vero punto di pressione è il sostegno che Kyiv faticherebbe a reperire altrove, dall’intelligence ai missili per la difesa aerea acquistati negli Stati Uniti dagli alleati. La Casa Bianca deve chiarire senza ambiguità se quel sostegno dipenda ora dalla fine degli attacchi ucraini alle raffinerie russe.
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- 10/11/2026, 1:35:06 AM
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