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EU_PUBLIC_AFFAIRS01 / 05 · storia del giorno3 min · 732 parole · 25 fonti

Groenlandia, l’accesso militare Usa al voto

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Scritto dall IAto brief AI · 24 settembre 2026, 02:50
Come è stata scritta

Washington has signed for access that Greenland’s lawmakers have yet to grant.

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il testo · 3 min di lettura

Washington ha ottenuto un accordo firmato per un ampio accesso militare alla Groenlandia, ma per ora quell’accesso non è ancora operativo. L’intesa siglata a New York il 22 settembre da Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti consentirebbe agli aerei militari americani di sorvolare e atterrare ovunque sull’isola, e alle navi governative statunitensi di transitare anche sotto le acque territoriali (Danish signed text). Per entrare in vigore, l’accordo deve prima ottenere il via libera dei parlamenti di Copenaghen e Nuuk. E le nuove aree che individua non sono ancora state delimitate.

Che cosa otterrebbe Washington

Si tratterebbe di diritti permanenti: una volta entrata in vigore, la clausola sull’accesso non richiederebbe una nuova decisione dei tre governi per ogni volo, atterraggio o viaggio (White House treaty publication).

Cambierebbe così l’area in cui le forze americane possono operare. Un accordo del 1951 aveva già riconosciuto agli Stati Uniti ampi diritti, limitandoli però alle aree di difesa concordate, cioè zone riservate all’uso militare americano (1951 agreement). Un’analisi norvegese articolo per articolo considera i diritti di movimento estesi a tutta l’isola e l’esplicito accesso sotto la superficie del mare un ampliamento concreto rispetto a quei confini (Samfunn og politikk). ABC News ha adottato una lettura più prudente, avvertendo che le nuove clausole potrebbero non superare ogni privilegio già previsto dagli accordi precedenti (ABC News).

Washington presenta l’intesa in termini più ampi di quanto consenta il testo. Donald Trump ha parlato di controllo permanente e un comunicato della Casa Bianca ha rivendicato un controllo duraturo sugli interessi di sicurezza statunitensi (White House release). Il testo firmato, invece, ribadisce la sovranità danese e riconosce ai groenlandesi il diritto all’autodeterminazione in quanto popolo (Danish signed text). Berlino ha sostenuto questa interpretazione: il cancelliere Friedrich Merz ha accolto con favore una soluzione consensuale e conforme al diritto internazionale (German chancellor's statement).

Siti senza confini tracciati

L’accordo consente agli Stati Uniti di ampliare la base spaziale di Pituffik, già operativa. Aggiunge inoltre Narsarsuaq, un’ex base aerea americana nel sud, e Mestersvig, sulla costa orientale (Danish signed text). Nel nostro primo articolo avevamo definito questi siti basi (To Brief); il trattato li designa invece come aree di difesa, la stessa categoria di zone prevista dall’accordo precedente. Reuters rileva che il testo non indica né il numero dei militari né un calendario: dimensioni, struttura e data di apertura dovranno quindi essere negoziate (Reuters explainer).

Per ogni sito aggiuntivo dovrà pronunciarsi una commissione congiunta dei tre governi. Se entro 90 giorni non troverà un’intesa, la questione passerà prima ai viceministri e poi ai ministri (White House treaty publication). Il testo non chiarisce che cosa accadrebbe se anche i ministri restassero divisi.

La Groenlandia avrebbe comunque voce nell’economia dei lavori. La stampa tedesca ha segnalato che gli appalti per le costruzioni dovrebbero privilegiare le imprese groenlandesi (Der Spiegel). Il testo, però, non fissa il valore degli appalti né garantisce la creazione di posti di lavoro.

Che cosa possono promettere i governi di oggi

L’accordo entrerà in vigore solo quando una nota diplomatica comunicherà a Washington che Danimarca e Groenlandia hanno completato le rispettive procedure parlamentari. Servono dunque l’approvazione del Folketing, il parlamento danese, e dell’Inatsisartut, quello groenlandese (Danish signed text, Reuters explainer). Finora non è emersa alcuna nota del genere.

L’intesa tenta anche di vincolare una Groenlandia che ancora non esiste come Stato indipendente. Se l’isola ottenesse l’indipendenza, i governi danese e groenlandese dovrebbero fare in modo che il nuovo Stato resti nella NATO (Danish signed text). Dovrebbero inoltre assicurarsi che assuma gli obblighi della Danimarca previsti dall’accordo.

Non dipende interamente da loro mantenere queste promesse. La legge sull’autogoverno del 2009 lascia ai groenlandesi ogni decisione sull’indipendenza (Self-Government Act). E se una Groenlandia indipendente dovesse entrare nella NATO come nuovo membro, l’articolo 10 del trattato istitutivo dell’Alleanza richiederebbe il consenso di tutti i membri attuali (North Atlantic Treaty). Ciascun alleato europeo avrebbe così voce su un impegno firmato da tre altri governi.

Con la firma i governi hanno raggiunto un testo negoziato; l’accesso giuridico resta però subordinato al voto dei due parlamenti. Una volta in vigore, l’accordo non avrebbe una data di scadenza e ogni modifica richiederebbe il consenso di tutte e tre le parti, compresa Washington (Danish signed text). I voti del Folketing e dell’Inatsisartut sono quindi l’ultima occasione individuata per fermare le nuove condizioni prima che diventino operative. Prima del voto, i governi danese e groenlandese devono spiegare ai parlamentari dove passeranno i confini delle nuove aree di difesa e come si risolverà un eventuale stallo ministeriale sui siti futuri.

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9/24/2026, 1:45:40 AM
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